Sabato 11 Settembre 2010 ore 04:57
Politica
Inchiesta Annozero, Berlusconi: "Grottesca, mi occupo di cose serie"
Il premier sull'indagine per le presunte pressioni contro Annozero rivolte all'Agcom: "Ho sempre chiesto a destra e a manca esposti dell'Authority per provvedimenti contro i processi in tv"

ROMA - "Io mi occupo di cose serie e non di cose ridicole e grottesche". Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo in diretta telefonica al Tg4, a proposito dell'inchiesta di Trani, nella quale è indagato per le pressioni esercitate sul consigliere dell'Autorità per le comunicazione, Innocenzi, per far cessare Annozero, la trasmissione di Michele Santoro su Raidue. Nelle intercettazioni in mano ai magistrati, anche i colloqui con il direttore del Tg1, Minzolini, che avrebbe garantito al premier servizi anti-giudici. Per quanto riguarda la Rai, aggiunge il premier, "posso solo dire che ho sempre ritenuto inaccettabile il fatto che si sottopongano a processi in tv persone che sono già sotto processo davanti ai magistrati, vengono accusati con ferocia e senza alcuna possibilità di difendersi". Berlusconi spiega anche di aver spesso "chiesto a destra e manca di fare esposti per all'Autority perché assumesse provvedimenti".

"E' chiaro- prosegue il premier- che a 15 giorni dal voto questa magistratura sta intervenendo e gettando fango su di noi, dettando i tempi e i temi della campagna elettorale. In democrazia questo è inaccettabile". E a proposito dell'esclusione della lista del Pdl nella Capitale, Berlusconi spiega che comunque è in attesa "del responso del Consiglio di Stato per Roma". Del resto, "c'è una cosa che è stata chiarita: i nostri delegati non hanno avuto nessuna colpa che possa essere loro attribuita", mentre "i magistrati hanno violato la legge elettorale e si sono comportati in modo ostile e punitivo impedendo di presentare le liste ai nostri delegati".

ANNOZERO PARTE LESA NEL PROCESSO - La redazione di Annozero si costituirà come parte lesa nell'ambito dell'inchiesta di Trani. Lo ha annunciato oggi Sandro Ruotolo, uno degli inviati di punta della trasmissione di Michele Santoro, questo pomeriggio a Bologna sul palco allestito in piazza XX settembre per la manifestazione del Popolo viola. "Ci sentiamo parte offesa- spiega Ruotolo- con Michele abbiamo concordato che ci rivolgeremo ai nostri avvocati per seguire tutto l'iter del procedimento penale". Ruotolo usa parole dure nei confronti del premier Silvio Berlusconi e del centrodestra. "Perseguono il tentativo di imbavagliare la libera informazione- attacca l'inviato di Annozero- e hanno complici anche dentro le autorità di garanzia, come dimostra il coinvolgimento di Innocenzi, che fu già preso con le mani nel sacco ai tempi dell'inchiesta su Saccà. Questo signore- insiste Ruotolo- dava consigli al presidente del Consiglio per bloccare due puntate della trasmissione, guarda caso proprio quelle sul caso Mills e sul caso Spatuzza". Ruotolo fa riferimento poi al dispositivo della commissione di vigilanza, che bloccava i talk-show in televisione, respinto dal Tar del Lazio. "Come conferma anche l'inchiesta di Trani- affonda Ruotolo- Berlusconi non ci vuole mandare in onda, almeno fino al primo aprile", ovvero fino al giorno dopo le elezioni regionali. "Ci tengono chiusi per un mese importantissimo- spiega il giornalista- soprattutto alla luce di quanto sta avvenendo. Se fossimo andati in onda il 5 marzo, i cittadini avrebbero capito di più sul decreto salva-liste. Ne hanno approfittato- insiste Ruotolo- per fare questa porcata". Proprio a Bologna la redazione di Annozero tornerà il prossimo 25 marzo per una "serata speciale" al PalaDozza. "Lavoreremo gratis- annuncia Ruotolo- faremo uno sciopero bianco, come una volta".

13 marzo 2009