Giovedì 2 Settembre 2010 ore 18:44
Welfare
'n-Joy' sbarca in Italia, è allarme cannabinoidi sintetici
Il Dipartimento antidroga: "Già 6 gli intossicati, troppo facile l'acquisto via web di prodotti spacciati per miscele aromatiche e in realtà dannosi per la salute"

ROMA - "Sconsigliamo fortemente l’assunzione in qualsiasi modo e a qualsiasi dosaggio del cosiddetto n-Joy e prodotti analoghi, quali lo Spice, per la tossicità acuta rilevata e per i pericolosi effetti negativi imprevisti ed imprevedibili che possono procurare sui consumatori con gravi danni alla salute fisica e psichica". E’ la raccomandazione che arriva dal sistema nazionale di allerta sulle droghe del Dipartimento politiche antidroga, che fa capo al sottosegretario Carlo Giovanardi, in riferimento all’allarme lanciato dalle agenzie di stampa. "Già lo scorso 12 Febbraio– spiega il capo dipartimento, Giovanni Serpelloni- nell’arco di 5 giorni, il Sistema nazionale di allerta precoce, aveva registrato 6 casi di intossicazione acuta (uno a Milano, 4 a Venezia, uno a Portogruaro), che hanno necessitato di ricovero ospedaliero a seguito del consumo della miscela aromatica venduta in Internet e smart shops come profumatore ambientale con il nome n-Joy. In seguito a questa segnalazione– continua Serpelloni- abbiamo allertato tutte le strutture sanitarie nazionali affinché siano pronte per affrontare eventuali emergenze e casi di intossicazione particolarmente difficili da riconoscere, le istituzioni competenti e le Procure competenti, in quanto in tale miscela non viene dichiarata la reale composizione del prodotto, né il suo contenuto tossico".

Il 24 febbraio il Sistema è entrato in possesso della miscela n-Joy direttamente dalla rete di vendita. Il prodotto è stato analizzato e una volta accertata l’identificazione del cannabinoide sintetico JWH-018, data la gravità degli effetti derivanti dal suo consumo e la facilità con cui questo può essere acquistato via web o in smart shops, il Dipartimento delle politiche antidroga ha attivato un'allerta a livello nazionale. L'attenzione sul JWH-018, principio attivo che può essere anche 10 volte più potente dei tradizionali cannabinoidi, ma con gravissimi effetti collaterali, era stata sollevata già un anno fa dal Sistema di allerta europeo dell'Osservatorio europeo per le droghe e le tossicodipendenze (OEDT), nella cui rete, attraverso il canale del Punto focale nazionale, si inserisce anche il Sistema di allerta italiano.

"La segnalazione di questi 6 nuovi casi nel nostro Paese– si legge in una nota del Dipartimento antidroga- evidenzia come il fenomeno dell'acquisto di sostanze online, sia sempre più diffuso anche in Italia e che debba essere costantemente monitorato al fine di scongiurare un grave pericolo per la salute pubblica". Per questo il Dipartimento politiche antidroga ha attivato specifici progetti in collaborazione con le forze dell’ordine specializzate, che nei prossimi tre anni terranno sotto osservazione la rete Internet e i gli Smart shop per scoprire precocemente la comparsa di nuove e pericolose droghe sintetiche “camuffate” anche agli occhi degli stessi ignari consumatori.

11 marzo 2010