Giovedì 2 Settembre 2010 ore 19:01
Politica
Eluana, il disegno di legge al Senato lunedì. Berlusconi: "Vinca la vita". Migliaia in piazza: "No Vaticano"

ROMA - Il presidente del Senato, Renato Schifani, "ha assegnato in sede referente alla commissione Sanità il disegno di legge presentato nella serata di ieri dal governo sugli ultimi drammatici sviluppi della vicenda Englaro. Così è stato fatto per l'analogo provvedimento presentato dall'Udc". Lo rende noto un comunicato di Palazzo Madama. La commissione Sanità del Senato, informa la nota, "si riunirà nella giornata di lunedì".

Schifani ha poi convocato per le ore 12 di lunedì la conferenza dei Capigruppo per proporre un immediato esame del provvedimento da parte dell'Assemblea di Palazzo Madama, già convocata per le ore 11 di martedì.

BERLUSCONI: "CULTURA DELLA VITA CONTRO CULTURA DELLA MORTE" - "Ci sono due culture che si confrontano, da un lato la cultura della verita' e della vita. Dall'altro quella dello statalismo e della morte. Noi siamo per la cultura della vita e della liberta'". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da Cagliari, ribadisce l'orientamento del governo di intervenire in tempi strettissimi sul caso di Eluana Englaro.

"Come si vede- prosegue- i requisiti di necessita' ed urgenza erano assoluti e incontrovertibili. Per questo abbiamo fatto il decreto", sottolinea a chi gli fa notare che e' gia' iniziata la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione forzata alla donna in stato vegetativo da 17 anni, nella clinica La Quiete di Udine.

FRANCESCHINI: "LIBERTA' DI COSCIENZA PER I CATTOLICI DEL PD" - "I parlamentari cattolici del Pd ascolteranno la voce della Chiesa, poi decideranno nel loro ruolo di legislatori, senza indicazioni di voto, soltanto secondo la loro coscienza". A mettere un punto fermo è il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini.

Il suo intervento all'assemblea nazionale degli amministratori del Pd in corso a Bologna, arriva nel bel mezzo delle polemiche sul caso Englaro e dopo il varo da parte del governo di un disegno di legge. Insomma, i cattolici del Pd si comporteranno nel rispetto del "principio dell'autonomia delle scelte politiche dei cattolici e del principio sacro della laicità dello Stato".

DI PIETRO: "IL PARLAMENTO VOTI, NO OSTRUZIONISMO DALL'IDV" - "L'Italia dei Valori farà valere le sue ragioni di merito nelle aule parlamentari e non si rifugerà, pilatescamente parlando, dietro l'ostruzionismo fine a se stesso". Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, commentando gli sviluppi della vicenda Englaro.

"A questo punto- aggiunge- al di là delle pressioni indebite e delle strumentalizzazioni esercitate da Berlusconi e dal suo governo sulla vicenda Englaro, è necessario che il Parlamento si assuma al più presto le proprie responsabilità con un voto, in modo che democraticamente si decida se il ddl, presentato dall'esecutivo, debba o no essere approvato".

IN MIGLIAIA DAVANTI A PALAZZO CHIGI - E' una folla del tutto imprevista quella che si e' radunata davanti a Palazzo Chigi e a Montecitorio per protestare contro il comportamento del governo sul caso Englaro, e in segno di solidarieta' con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Circa cinquemila persone hanno bloccato via del Corso portando bandiere e striscioni. Presente la delegazione del Partito Democratico, con il parlamentare Jean Leonard Touadi, di Rifondazione comunista, dei Verdi con Grazia Francescato, dei Comunisti italiani e di Sinistra Democratica con Claudio Fava e Titti Di Salvo, della Cgil, del partito Socialista con Bobo Craxi. Ci sono anche le bandiere gialle e nere dell'Unione degli atei e dei razionalisti. Una folla composta, dove i giovani si alternano alle famiglie, i militanti politici a studenti, professionisti, persino casalinghe.

"Io non sono qui per questioni etiche- mette in chiaro Luigi, studente di scienze politiche alla Sapienza- ma perche' mi preoccupa la tenuta delle istituzioni in questo paese". Molti recano fiaccole accese, altri stringono tra le mani i volantini 'No Vaticano'. Tra gli striscioni campeggia una scritta: 'Chi e' morto lo volete vivo, chi e' vivo lo volete morto', recita. Tre anziane signore trascinano un tazebao: "Diamo fiducia a un padre, fermiamo Berlusconi". Folta la rappresentanza di Rifondazione Comunista: "Contro il governo Berlusconi, contro il fascismo", e' scritto sul loro striscione.

7 febbraio 2009