Giovedì 2 Settembre 2010 ore 19:13
Sport
Le lacrime di Massa, Hamilton campione all'ultima curva
Il ferrarista vince il Gp del Brasile ma l'inglese, 5^, conquista il titolo iridato (per un punto) solo grazie al sorpasso decisivo su Timo Glock, lentissimo sul bagnato con gomme da asciutto, negli ultimi metri, quando nei box della Rossa già si festeggiava. A Maranello il mondiale Costruttori

SAN PAOLO (Brasile) - All'ultimo respiro. Anzi, all'ultima lacrima. Di gioia nel box McLaren, di rara amarezza in quello Ferrari. Perché le emozioni che ha regalato il GP del Brasile 2008 forse difficilmente saranno dimenticate da appassionati e no della F1. Quando Lewis Hamilton taglia il traguardo della pista di Interlagos per molti è difficile capirci qualcosa: esultano tutti, sia quelli che saranno i vinti, sia quelli che saranno i vincitori. Alla fine il verdetto sarà impietoso per la Ferrari, straordinario per la McLaren: Felipe Massa ha vinto il GP del Brasile, Lewis Hamilton è campione del mondo. All'inglese, il più giovane iridato della storia con i suoi 23 anni e poco più e nuovo pilota britannico sul gradino più alto del podio finale (succede a Damon Hill, che vinse con la Williams nel 1996), bastava finire quinto per non gettare al vento il vantaggio di sette punti con cui si era presentato in Brasile. Per gran parte della gara aveva dato la sensazione di riuscirci senza problemi, da vero 'ragioniere', nel finale ha rischiato di non farcela per colpa della pioggia. Massa ha appena tagliato il traguardo di Interlagos, troppo poco però per decretare il nuovo campione del mondo. Nel frattempo Hamilton era scivolato al sesto posto, per merito o per colpa (a seconda dei punti di vista) del tedesco Sebastian Vettel (Toro Rosso, motore Ferrari) bravissimo nel sorpassarlo all'ultimo giro. Un tedesco che sta per regalare una gioia immensa alla Ferrari, sembrava essere tornati ai tempi di Michael Schumacher. Ma, ironia della sorte, un altro pilota tedesco stava per regalare la più grande amarezza al team di Maranello. Alla penultima curva la Toyota di Timo Glock, che precedeva Hamilton con gomme da asciutto su una pista bagnata dalla pioggia iniziata a cadere pochi minuti prima, ha cominciato a perdere terreno. Una manna dal cielo per Hamilton, che ha colto l'occasione d'oro e lo ha passato con discreta facilità. Un sorpasso di cui in pochi si erano accorti. Almeno nel box Ferrari.

Non riesce così il miracolo, Hamilton è il nuovo campione del mondo. Felipe Massa doveva vincere, l'inglese non doveva arrivare tra i primi cinque. Cosa che invece è puntualmente accaduta. Perché Hamilton non è quello del 2007, che perse il titolo in favore di Kimi Raikkonen commettendo errori gratuiti a ripetizione nella parte finale (ma non solo) della stagione, che ebbe il suo epilogo proprio a Interlagos con il trionfo del finlandese. Oggi come allora Hamilton si presentava in griglia con sette punti di vantaggio. Oggi, diversamente da allora, il vantaggio è riuscito a gestirlo, bene per una parte della corsa, con fortuna nel finale.

Ma la Ferrari può comunque consolarsi con il titolo costruttori. Con i 16 punti conquistati oggi grazie alla vittoria di Massa e al terzo posto di un buon Kimi Raikkonen (preceduto dalla Renault di Fernando Alonso), infatti, la scuderia di Maranello ha chiuso la stagione a quota 172. Si tratta dell'ottavo titolo costruttori in dieci anni per la Ferrari, quindicesimo trofeo dal 1999 a oggi considerando anche i sette titoli piloti (sei di Michael Schumacher più quello di Raikkonen dello scorso anno). La corsa di Interlagos ha regalato grandi emozioni all'inizio e alla fine. E grazie ancora una volta soprattutto alla pioggia, non una novità per la F1 di oggi. Proprio per colpa del meteo, infatti, la partenza della corsa è stata rinviata di dieci minuti, per permettere alle monoposto in griglia di montare le gomme giuste. Poi il via. Si temevano manovre scorrette per favorire l'uno o l'altro pilota. Ma così non è stato. Al via la Ferrari parte benissimo con Felipe Massa, che prende il largo senza alcun problema, seguito da Trulli e da Raikkonen mentre Hamilton se ne sta buono buono in quarta posizione. Aveva annunciato una corsa tranquilla, quasi 'contro natura' per uno aggressivo come lui, e così è stato. Nelle retrovie Vettel si dimostra subito aggressivo e passa Alonso e Hakkinen. Dopo la prima curva un contatto tra diverse monoposto costringe al ritiro David Coulthard (è stata l'ultima corsa per il 37enne scozzese) e il brasiliano Nelson Piquet junior. Entra la safety car e si apre la pit lane, ne approfittano tutti ma non ci sono stravolgimenti. Massa è concentratissimo e lo dimostra ampiamente. Con l'ottimo Vettel alle sue spalle inizia una serie impressionante di giri veloci (1'18"859 al sesto giro di Massa, 1'16'888 al tredicesimo) che si conclude al trentaseiesimo con 1'13"736. La parte centrale della corsa non regala emozioni, sembra scivolare via verso un trionfo certo di Hamilton. Anche le soste ai box, infatti, non stravolgono il provvisorio ordine d'arrivo, con Massa davanti ad Alonso, Raikkonen, Hamilton.

Questo, però, fino a sei giri dalla fine. 'Complici' i tifosi brasiliani sugli spalti, tutti a fare quasi una danza della pioggia nel vero senso della parola, nuvoloni neri cominciano ad addensarsi sul circuito. Fino all'epilogo più emozionante, amaro e straordinario, più bello e più da incubo degli ultimi anni. Appuntamento al prossimo anno, si torna in pista il 29 marzo a Melbourne.

 

Queste le classifiche iridate, Piloti e Costruttori, del Mondiale di F1:

 

- Piloti -

1. Hamilton (Gbr, McLaren) 98 punti; 2. Massa (Bra, Ferrari) 97; 3. Raikkonen (Fin, Ferrari) 75; 4. Kubica (Pol, Bmw Sauber) 75; 5. Alonso (Spa, Renault) 61; 6. Heidfeld (Ger, Bmw Sauber) 60; 7. Kovalainen (Fin, McLaren) 53; 8. Vettel (Ger, Toro Rosso) 35; 9. Trulli (Ita, Toyota) 31; 10. Glock (Ger, Toyota) 25; 11. Webber (Aus, Red Bull) 21; 12. Piquet (Bra, Renault) 19; 13. Rosberg (Ger, Williams) 17; 14. Barrichello (Bra, Honda) 11; 15. Nakajima (Jap, Williams) 9; 16. Coulthard (Gbr, Red Bull) 8; 17. Bourdais (Fra, Toro Rosso) 4; 18. Button (Gbr, Honda) 3.

 

- Costruttori -

1. Ferrari 172 punti; 2. McLaren 151; 3. Bmw Sauber 135; 4. Renault 80; 5. Toyota 56; 6. Toro Rosso 39; 7. Red Bull 29; 8. Williams 26; 9. Honda 14.

 

 

2 novembre 2008