Ma ci sono preoccupazioni anche per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. "Oggi Pomigliano soffre la crisi della produzione Alfa Romeo, che è debole- ammette Scajola- Ma nell’accordo con la Fiat si prevede lo sviluppo di Pomigliano d’Arco trasferendo lì la produzione della Panda, che attualmente è il prodotto di punta. Quindi per quello stabilimento c’è un percorso di crescita".
"FIAT RICORDI CHE L'ITALIA LE HA DATO TANTO" - "Via le polemiche, ma la Fiat si ricordi che l’Italia e gli italiani hanno dato alla Fiat come la Fiat ha dato all’Italia. La Fiat- ricorda Scajola- ha avuto, come molte imprese industriali italiane, aiuti per lo sviluppo. Certo è che questi incentivi sono quelli che hanno permesso alla Fiat di avere prodotti innovativi e quindi di riuscire anche a vincere la battaglia per diventare padrona della Chrysler. Non dovranno essere restituiti, ma sono un grande impegno perché la Fiat sviluppi maggiormente la sua italianità e la sua presenza in Italia". Poi il ministro aggiunge: "In passato la Fiat ha dato diverse prove di poca attenzione all’auto, ma sono testimone diretto che da quando Marchionne è alla guida della Fiat si è investito molto sul settore dell’auto, che è diventato finalmente in suo ‘core business’, e questo le ha permesso di crescere in Italia e nel mondo".
8 febbraio 2010

Martedì 7 Settembre 2010 ore 09:25























