Martedì 7 Settembre 2010 ore 08:58
Ambiente & Patrimonio
Clima, Prestigiacomo: serve un nuovo approccio verso le economie emergenti

ROMA - Nel campo delle negoziazioni climatiche "si sta facendo strada" la "consapevolezza della necessità di un approccio nuovo" per "evitare che in Messico, come è accaduto a Copenhagen, per inseguire un accordo impossibile, non si concludo gli accordi possibili". Lo dice Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente, intervenendo al primo Sustainability Day organizzato da l'Enel a Roma. "Quando parlo di accordi possibili- dice il ministro nel suo intervento- non intendo accordi minori o insufficienti, anche perchè nessun accordo è l'accordo più insufficiente che esista". Piuttosto, il riferimento è "alla valorizzazione degli impegni nazionali, alla definizione di intese regionali, bilaterali o multilaterali, su temi specifici come la diffusione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio".

Al recente Summit sullo Sviluppo sostenibile di Nuova Delhi, "importante perchè è stato il primo appuntamento dopo la Cop 15 di Copenhagen per una discussione fuori dal contesto formale dell'Onu- spiega Prestigiacomo a margine dell'incontro- è emersa la forte volontà di un innovazione nell'approccio". La "consapevolezza" emersa è che "la comunità internazionale ha bisogno di un approccio nuovo" nel tema alla lotta ai mutamenti climatici, afferma il ministro rivolta alla platea Enel. "Il rischio che a Nuova Delhi è stato chiaramente delineato" è che se si procede "con il doppio percorso finalizzato da un lato ad aggiungere un accordo globale con tutti i paesi" e dall'altro a "rinnovare il protocollo di Kyoto dove gli Usa sono rimasti fuori e che non impegna ad alcun intervento sulle emissioni di paesi emergenti" è che "se si procede con questa metodologia anche il vertice di fine anno in Messico rischia di concludersi con un non nulla di fatto perchè Cina, India e, per ragioni diverse, gli Stati Uniti, non sono disponibili a trattati vincolanti".

8 febbraio 2010