Martedì 7 Settembre 2010 ore 07:52
Politica
Ciancimino: "Forza Italia frutto della trattativa Stato-Mafia". Alfano: "Piano contro il governo"
Nuove accuse dal figlio dell'ex sindaco di Palermo al processo contro il generale Mori. "Lettera di mio padre al Cavaliere". Il guardasigilli: "Si vuole delegittimare l'esecutivo"

ROMA - "Forza Italia è il frutto della trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra iniziata dopo le stragi di Mafia del 1992". Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, tira in ballo Silvio Berlusconi e il partito del premier durante l'udienza odierna del processo contro l'ex comandante del Ros dei Carabinieri, Mario Mori, in corso nell'aula bunker del capoluogo siciliano, per la presunta copertura data a Bernardo Provenzano durante la sua latitanza. Ciancimino mostra anche una lettera che suo padre avrebbe inviato "per conoscenza" al Cavaliere, nella quale a Berlusconi e al senatore Marcello Dell'Utri veniva ricordato il 'patto fondativo' con la mafia al quale loro stessi dovevano attenersi.

ALFANO: "IN ATTO PIANO CONTRO IL GOVERNO" - Immediata al replica del ministro della Giustizia, Angelino Alfano: "E' in atto un piano preordinato contro il governo, che ha fatto con le leggi l'esatto contrario di quello che prevede il 'papello' di cui tanto si parla. Conosco la storia di Forza Italia per poter dire che mai e poi mai abbiamo avuto la sensazione che questa grande storia di partecipazione democratica che ha emozionato milioni di persone possa avere avuto collegamenti con la mafia".

GHEDINI: "CIANCIMINO RISPONDERA' DELLE SUE DICHIARAZIONI" - "Le dichiarazioni di Massimo Ciancimino non sono soltanto destituite di ogni fondamento, ma sono anche totalmente inverosimili e prive di ogni dignità logica". Lo dice il deputato del Pdl, Niccolò Ghedini, legale del premier Silvio Berlusconi. "Spiace- prosegue Ghedini- che qualcuno possa dare anche un minimo credito a prospettazioni che la storia di Forza Italia e del presidente Berlusconi hanno dimostrato concretamente e con atti di governo essere completamente inesistenti. Sembra che si voglia delegittimare proprio il governo Berlusconi che sta conducendo la più severa e forte offensiva del dopo guerra contro la mafia". Ecco perché, aggiunge, "Ciancimino dovrà rispondere di fronte all'autorità giudiziaria anche di tali diffamatorie dichiarazioni".

CASINI: "CIACIMINO OFFENDE MILIONI DI ELETTORI" - "In questi 15 anni più volte la politica mi ha diviso da Silvio Berlusconi e più volte ho polemizzato con lui, come sanno tutti gli italiani. Ritenere però che Forza Italia sia prodotto della mafia significa non solo offendere milioni di elettori, ma soprattutto falsificare profondamente la realtà. Non ha futuro un Paese in cui la politica si fa usando queste armi". Lo ha affermato Pier Ferdinando Casini in merito alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino.

ARLACCHI (IDV): "CIANCIMINO SCREDITATO, NON GLI CREDO" - “Non credo a una parola di quanto detto da Ciancimino. E queste storie le abbiamo già viste e sentite. Sono parole che non giovano altri che a Berlusconi, si vuole sollevare un gran polverone e screditare così la figura dei pentiti in generale". Così l'eurodeputato dell'Italia dei Valori Pino Arlacchi, tra i creatori della Direzione investigativa antimafia e amico di Falcone, commentando a CnrMedia la deposizione di Massimo Ciancimino. "Ciancimino- continua Arlacchi- ha una posizione giudiziaria interessata ed ha una scarsa attendibilità, a tanti anni di distanza. Lavorando insieme a Falcone so che questo tipo di dichiarazioni vanno prese con grande cautela e non vanno sbandierate. Non sono d’accordo nemmeno con Di Pietro che parla di governo paramafioso. Proprio Di Pietro che ha avuto a che fare con casi molto delicati sa che queste dichiarazioni vanno prese con grande prudenza". L'esponente Idv conclude: "Trovo paranoide il discorso di Forza Italia che nasce da una trattativa Stato-mafia. Forza Italia è stata una operazione di marketing politico molto lucida, sofisticata e di successo ed è con questo che dobbiamo fare i conti dal ’94. La presunta trattativa tra Stato e mafia non c’entra nulla”.

DE MAGISTRIS (IDV): "ALFANO LASCIA BASITI" - “Sarebbe doveroso che la magistratura venisse messa nella condizione di svolgere il proprio lavoro in piena autonomia senza esser sottoposta alle continue ingerenze da parte di tutti, esecutivo compreso". Lo afferma in una nota Luigi De Magistris, eurodeputato Idv. "Lascia basiti- aggiunge De Magistris- l’intervento del ministro Alfano in merito alle dichiarazioni rilasciate oggi da Massimo Ciancimino: come può un ministro, per giunta responsabile della Giustizia, commentare le affermazioni di un teste in un processo così delicato come quello in corso a Palermo? La ricerca della verità su una delle pagine più oscure e complesse della storia del nostro Paese non può e non deve esser stravolta dall’esigenze politico-governative”.

8 febbraio 2010