MILANO - Anche per colf e badanti che pagano regolarmente i contributi è pronta una cassa di assistenza per la gestione dei trattamenti sanitari integrativi. Si chiama Cas.sa.colf ed è attiva dal primo di luglio. Nata dall'accordo tra Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil in rappresentanza dei lavoratori e Fidaldo, Domina e Federcolf dei datori di lavoro, la cassa "non richiede costi aggiuntivi, perchè è interamente coperta dai contributi", spiega Lorenzo Todeschini, di Anolf Lombardia. "È un'ottima iniziativa- prosegue- perche' costituisce un incentivo alla regolarizzazione delle lavoratrici straniere".
Secondo il contratto nazionale stipulato nel 2007, in cui gia' si delineava il progetto per una cassa di assistenza, l'iscrizione alla Cas.sa.colf è obbligatoria per tutti i lavoratori in regola del comparto, che in Italia sono 1,2 milioni esclusi coloro che attendono il buon esito della sanatoria 2009, "vincolante per l'iscrizione a Cas.sa.colf", sottolinea Todeschini. Per i datori di lavoro è garantita un'assicurazione che copre infortuni e sinistri dei dipendenti, nonché il rischio "in itinere", vale a dire durante il tragitto casa-lavoro. Un'indennità di 20 euro per non più di 20 giorni copre, invece, le giornate perse dai dipendenti nel caso di ricovero in ospedale, di parto e di convalescenza per malattia. In più, è assicurato il rimborso integrale dei ticket sanitari per le prestazioni ad alta specializzazione effettuate presso le strutture del servizio sanitario nazionale. I contributi versati all'ora ammontano a 0,03 euro, suddivisi in 0,02 a carico del datore di lavoro e 0,01 a carico del dipendente. Info: http://www.cassacolf.it/. (Dires - Redattore sociale)
27 luglio 2010
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