(In esclusiva da News from Africa)
NAIROBI - La magistratura dello Swaziland e' preoccupata per l'assenza di strutture di detenzione per minori, che li costringe a condividere le celle della prigione con criminali adulti. "Abbiamo delle strutture di detenzione per minori?", ha chiesto Thomas Masuku, il giudice che presiedeva la Corte Suprema durante il recente processo ad un ragazzo di 16 anni, quando e' sembrato chiaro che l'accusato era detenuto nella stessa cella degli adulti nella citta' di Pigg's Peak a nord. "Perche' i bambini devono essere tenuti insieme agli adulti? Non e' giusto che i bambini vengano tenuti in custodia nelle stesse circostanze degli adulti. Devo ripeterlo piu' e piu' volte", ha affermato Masuku.
Il portavoce dei Servizi correzionali, Luke Malindzisa, ha confermato che due minori - uno di 16 e uno di 17 anni - erano detenuti, contrariamente ai regolamenti, della prigione di Pigg's Peak. "In circostanze normali questo non dovrebbe succedere", ha detto. "In ogni istituto correttivo ci deve essere una sezione destinata ai minori prima che vengano condannati e portati al Centro giovanile Mdutjane, ed un'altra sezione per i criminali donne prima che vengano condannate e condotte a Mawelawela (prigione femminile), se giudicate colpevoli", ha spiegato Malindzisa.
Il tasso di infezione di Hiv/Aids in Swaziland - il piu' alto del mondo - si riflette nelle circa 12 strutture di detenzione e servizi detentivi dispersi nel paese. "Cio' che e' preoccupante e' che i bambini sono potenziali soggetti di molestie e abusi da parte di criminali adulti, che e' il motivo per cui devono essere separati", ricorda la portavoce di Save the Children, Elizabeth Kgololo. "Ho sollevato questa questione tantissime volte nella stampa e in radio, la necessita' di strutture speciali per minori sotto arresto ed incarcerati per crimini. La polizia ed i servizi correzionali non sono contenti che io batta questo punto, ma qualcosa deve essere fatto", afferma.
"Questi ragazzi e ragazze sono alloggiati per lunghi periodi di tempo con criminali adulti recidivi," osserva ancora Kgololo.
Sebbene la legge preveda che i bambini vengano confinati separatamente, "la mancanza di volonta' politica" ha fatto si che questo non corrisponda a realta'. "Dicono sempre che non ci sono abbastanza soldi, ma sembra che ci siano sempre i soldi per fare altre cose - ad esempio, le donne e i bambini vengono condotti nei tribunali negli stessi camioncini di criminali adulti recidivi; il fatto che donne e uomini viaggino insieme e' piuttosto preoccupante", prosegue. "I bambini devono essere andati a prendere nelle strutture di custodia per bambini e condotti in tribunale da ufficiali di polizia, non tenuti insieme agli adulti con la scusa che questele sono piu' vicine ai tribunali", insiste Kgololo.
Gli attivisti per la previdenza sociale dei bambini hanno detto che i bambini accusati di aver commesso dei crimini, insieme a quelli condannati, dovrebbero avere un trattamento speciale.
"Alcuni di noi credono che le prigioni servano per riformare e non solo per punire ed i giovani sono le prime persone a dover essere riformate", sostiene Joyce Ngwane, insegnante part-time e consulente per bambini vittime di abusi nel centro di attivita' commerciali Manzini. "Hanno tutta la vita davanti. Nessuno che non e' ancora stato condannato per un crimine dovrebbe subire una punizione, che e' cio' che succede agli imputati minori detenuti con criminali adulti." (Zachary Ochieng, traduzione di Sara Marilungo)(Dires - Redattore Sociale)
26 luglio 2010
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Giovedì 2 Settembre 2010 ore 18:34























