Sabato 11 Settembre 2010 ore 04:57
Welfare
Il fumo continua a uccidere: 5 mln di morti l'anno (1 ogni 6 secondi)
L'allarme dell'Organizzazione mondiale della sanità. "C'è un aumento di giovanissimi e donne che fumano, bisogna intervenire. Proibire la pubblicità diretta e indiretta"

ROMA - Uccide "più di 5 milioni di persone l'anno. Con una media di un morto ogni sei secondi". Questo il triste primato stabilito dal tabagismo, come fa sapere l'Organizzazione mondiale della sanità in occasione della cerimonia che si è tenuta a Ginevra per ricordare l'entrata in vigore della Framework Convention on Tobacco Control, un'alleanza anti-bionde voluta dall'Oms e nata cinque anni fa, che ormai conta 168 componenti.

Anche se negli ultimi anni si sono registrati rapidi progressi nella condivisione degli obiettivi, si legge ancora nel comunicato- nel potenziare gli interventi a livello nazionale per migliorare il controllo al tabagismo, proibire la vendita di sigarette ai minori, arrivare a scritte ben visibili sui pacchetti per avvertire i fumatori dei danni che incombono sulla salute, la convenzione punta a proteggere le persone dai danni del fumo riducendo la domanda e l'offerta di 'bionde'. Il fumo, ricorda l'Oms, è una delle maggiori minacce per la salute pubblica e rappresenta un fattore di rischio importante per molte patologie.

"L’allarme dell’Oms- afferma il professor Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano- deve essere recepito da tutti noi oncologi per stimolare con ancora più decisione i politici e la popolazione in generale dell’emergenza di fronte alla quale ci troviamo. Occorre intervenire immediatamente, infatti tutti noi vediamo sempre più spesso i giovanissimi e soprattutto le ragazze fumare e sappiamo con certezza che i tumori e le malattie cardiovascolari saranno un problema serio per questa popolazione tra non molti anni".

Ma per Tirelli "oltre alla legge Sirchia che tanto ha fatto - continua- bisogna bandire ogni forma di pubblicità diretta o indiretta, come quella che si vede nei film soprattutto in quelli che provengono dagli Usa e dove incredibilmente vi è un eccesso di fumo che non trova riscontri nella realtà. E’ tempo, inoltre, che tutti gli eventi sportivi, dall’automobilismo al motociclismo fino al tennis, siano esenti dalla pubblicità che incoraggia il tabagismo, come giustamente auspica il direttore dell’Oms". Per concludere l'invito "oltre ai genitori, anche gli insegnanti e i medici a non fumare neppure fuori dalla scuola o fuori dagli studi in quanto il loro esempio è pessimo di fronte alla popolazione in generale".

10 marzo 2010