Giovedì 2 Settembre 2010 ore 19:10
Welfare
Errori medici, Fazio: 'Il nostro obiettivo è depenalizzare'

ROMA - "Occorre istituire nelle strutture sanitarie unità di valutazione tecnologica per l'organizzazione, la manutenzione e il collaudo delle strumentazioni e unità di rischio clinico, da estendere, attraverso linee guida, su tutto il territorio nazionale". Sono alcune delle iniziative da mettere in campo per risolvere il problema della medicina difensiva (i camici bianchi e i chirurghi frenati nella loro attività dalle migliaia di cause intentate ogni anno dai pazienti per presunti errori medici) annunciate da Ferruccio Fazio, sottosegretario al Welfare con delega alla Salute, nel corso della presentazione all'Enpam dello studio 'Medicina difensiva in Italia in un quadro comparato: problemi, evidenze e conseguenze', realizzato dall'Ordine provinciale di Roma dei medici-chirurgi e odontoiatri (Omceo).

Per abbattere i costi della medicina difensiva "che si aggirano tra i 12 e i 20 miliardi di euro l'anno- aggiunge Fazio- bisogna intervenire anche con un dispositivo legislativo: molti paesi si stanno avviando sulla strada della depenalizzazione" degli errori medici, "che è il nostro obiettivo da raggiungere".

Il sottosegretario si augura inoltre che "il disegno di legge di iniziativa parlamentare, presentato dal senatore Tommassini al Senato, possa rapidamente concludere il suo iter parlamentare".

Secondo l'esponente del governo, infatti, "questo provvedimento potrebbe creare dei risparmi per il nostro sistema sanitario nazionale".

Nel dettaglio, il disegno di legge prevede "un'assicurazione obbligatoria per tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private- spiega Fazio- la responsabilità diretta sugli enti e non sulle singole persone" e favorisce "il ricorso all'arbitrato per snellire le pratiche di risarcimento dei pazienti, oltre all'istituzione di un albo, certificato a livello nazionale, al quale ricorrere in caso di simili contenziosi".

Secondo i dati dell'Ania, "le denunce dei pazienti sono passate da 17 mila del'96 a 28 mila del 2006: le polizze stipulate ammontano a 500 mila euro".

 

24 settembre 2008