ROMA - "In questi giorni sono aperte alcune centinaia di feste Pd in tutta Italia, e delle oltre 400 censite dal sito festademocratica.it solo il 12% ha mantenuto la dicitura Festa de l'Unità . Se si tiene conto che i circoli Pd decidono autonomamente il nome della festa, e se si pensa che nel 2008 la percentuale era 60% Festa Democratica e 40% Festa Unità , oggi il rapporto 88-12% indica la volontà di segnare, anche nel nome, una novità più aggregante e condivisa". E' quanto afferma Lino Paganelli, responsabile nazionale Feste ed eventi del Partito democratico.
"Al di là del nome, per tutti l'obiettivo è aumentare il numero degli appuntamenti e quello dei volontari- aggiunge- sapendo che le Feste democratiche sono non solo feste di partito, ma luoghi di confronto aperti a tutti e anche un modo per vivere insieme luoghi importanti delle città . Sono sicuro che anche per la Festa di Roma, di cui si sta discutendo la location in questi giorni, si troverà con l'amministrazione comunale e la Sovrintendenza una soluzione per consentire lo svolgimento di un appuntamento popolare che i romani- chiude Paganelli- attendono e apprezzano e che si è tenuto negli ultimi anni in quel meraviglioso luogo, che sono le Terme di Caracalla, senza produrre alcun danno".
7 giugno 2010
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Giovedì 2 Settembre 2010 ore 18:42





















