Giovedì 2 Settembre 2010 ore 18:42
Politica
Pd, feste dell'Unità? Sì, ma cambia nome: la base le vuole 'Democratiche'
Paganelli, responsabile Feste ed eventi del partito: "Solo il 12% delle 400 aperte in questi giorni ha mantenuto la dicitura tradizionale. E a Roma si farà, stiamo discutendo con il Comune"

ROMA - "In questi giorni sono aperte alcune centinaia di feste Pd in tutta Italia, e delle oltre 400 censite dal sito festademocratica.it solo il 12% ha mantenuto la dicitura Festa de l'Unità. Se si tiene conto che i circoli Pd decidono autonomamente il nome della festa, e se si pensa che nel 2008 la percentuale era 60% Festa Democratica e 40% Festa Unità, oggi il rapporto 88-12% indica la volontà di segnare, anche nel nome, una novità più aggregante e condivisa". E' quanto afferma Lino Paganelli, responsabile nazionale Feste ed eventi del Partito democratico.

"Al di là del nome, per tutti l'obiettivo è aumentare il numero degli appuntamenti e quello dei volontari- aggiunge- sapendo che le Feste democratiche sono non solo feste di partito, ma luoghi di confronto aperti a tutti e anche un modo per vivere insieme luoghi importanti delle città. Sono sicuro che anche per la Festa di Roma, di cui si sta discutendo la location in questi giorni, si troverà con l'amministrazione comunale e la Sovrintendenza una soluzione per consentire lo svolgimento di un appuntamento popolare che i romani- chiude Paganelli- attendono e apprezzano e che si è tenuto negli ultimi anni in quel meraviglioso luogo, che sono le Terme di Caracalla, senza produrre alcun danno".

7 giugno 2010

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