ROMA - "Ho dimostrato 8 mesi di fatti, non parole, non spot. Sfido a duello politico, a duello cartaceo o informatico, tutti i miei critici che hanno detto che in questi mesi ho fatto soltanto degli spot a verificare se quanto dico non e' vero". Illustrando alla stampa i risultati ottenuti da quando e' alla guida del ministro della Funzione pubblica e dell'innovazione, il ministro Renato Brunetta lancia la sfida a chi lo definisce "Brunetta populista, Brunetta annuncio", e aggiunge: "La riduzione dell'assenteismo nella Pubblica amministrazione non e' uno spot ma e' un fatto. La trasparenza e il taglio delle consulenze non e' uno spot ma e' un fatto, il rinnovo del contratto del Pubblico impiego, realizzato in tre mesi cosa mai successa dal 1993, e' un fatto non uno spot. E cosi' per le tante altre cose realizzate: le agenzie, le reti amiche, l'innovazione, sono fatti non spot. Io penso che in 8 mesi nessun altro dei miei predecessori possa aver realizzato altrettanto".
Quindi, ripete il ministro, "ai miei critici rispondo con i fatti, mentre agli italiani rispondo con la mia azione. Continuero' a rivolgermi alla gente per raccontare fatti, fatti, fatti, non per fare spot".
Insomma, osserva Brunetta, "se si dice che io sia il ministro piu' amato o noto di questo governo non e' un caso, ma il risultato delle cose fatte". Pero', puntualizza subito il ministro, "questo e' soltanto un pezzo dell'attivita' e del successo di questo esecutivo, anch'esso accusato di fare solo degli spot. Molti altri ministri hanno fatto altrettanto e forse di piu' perche' questo e' un governo di fatti".
Nel corso della conferenza Brunetta poi illustra questi risultati, a partire dall'operazione trasparenza nella Pubblica amministrazione. Sulle consulenze annuncia che saranno ridotte del 15% nel 2009 e di un altro 15% nel 2010. Ci sara' una "rilevante riduzione sui distacchi sindacali nel 2009, con controlli trimestrali, e i sindacati sono d'accordo. Le assenze per malattie "hanno visto una riduzione tra il 40-45%". E questa per Brunetta "e' una piccola grande rivoluzione". Rivendica la lotta ai fannulloni, ma anche "premi e riconoscimento del merito per le amministrazioni eccellenti".
Mentre sul "Piano industriale per l'innovazione" ricorda che lo presentera' "questa sera alle 20 al presidente del Consiglio". Si tratta di 60 protocolli di intesa per portare la P.A. Ad essere completamente digitalizzata entro il 2012". E ancora, l'Agenzia nazionale dell'Innovazione, le Reti amiche, il servizio anticorruzione fino all'inserimento nella busta paga di dicembre dei pubblici dipendenti di quei 115 euro "di vacanza contrattuale che il sindacato non aveva neanche richiesto. E spero che entro gennaio il contratto firmato sia operativo e 3,6 milioni di dipendenti pubblici, almeno per la parte che riguarda lo Stato, possano avere gli aumenti in busta paga. Mi dispiace che la Cgil non abbia voluto partecipare a questa ventata di novita'".
Non manca la soddisfazione per il disegno di legge di riforma della Pubblica amministrazione varato in prima lettura al Senato con voto, dice, "praticamente bipartisan. Contiamo di approvarlo alla Camera entro gennaio, di varare i decreti attuativi entro aprile-maggio". E che dunque "la riforma sia operativa nell'estate-autunno del prossimo anno".
Ecco, dice nel concludere il ministro, "questo e' il passato, ma molto c'e' ancora da fare". E annuncia subito che "a gennaio nascera' il piu' grande Urp (ufficio relazioni con il pubblico) d'Europa che si chiamera' 'Linea amica'. Non sara' un banale call center, ma i cittadini che chiameranno saranno 'presi per mano' fino alla soluzione del loro problema. Contiamo di avere in poco tempo 10.000 contatti al giorno per poi crescere".
23 dicembre 2008

Giovedì 2 Settembre 2010 ore 18:50





















