Giovedì 2 Settembre 2010 ore 19:02
Emilia Romagna
In classe la tecnologia wii rivoluziona la lavagna

BOLOGNA - La console Nintendo Wii, che da molti mesi spopola nelle case di tutto il mondo, entra nelle scuole emiliano-romagnole e si trasforma in un una lavagna interattiva multimediale. I docenti della regione hanno infatti sviluppato anche in Italia l'idea del ricercatore americano, Johnny Lee, che ha realizzato e presentato la possibilità di sfruttare un videoproiettore, un computer ed un Wiimote (il telecomandino per giocare con la Wii), per creare, con pochi euro di spesa, una lavagna interattiva. Da circa due anni, in rete, in particolare su YouTube, proliferano gli esempi di come questa soluzione, denominata "Wiimote Whiteboard" (lavagna Wii), sia realizzabile. Il fenomeno, ormai diffuso in molti Paesi nel mondo, rappresenta di fatto una proposta per ottenere una funzionalità equivalente alla componente hardware di una lavagna digitale, con un risparmio di spesa enorme. Le classiche lavagne interattive multimediali, presenti anche in numerose scuole della regione, costano infatti dai 2.500 ai 3.000 euro, mentre per mettere in piedi il sistema "Wiimote Whiteboard" bastano circa 60 euro, cioè il costo del telecomando e della penna ottica che serve da puntatore sulla lavagna (il software è gratuito e scaricabile online).

Le applicazioni della nuova scoperta sono state il cuore dell'incontro "Wiidea, una via leggera per la lavagna digitale in classe", organizzato dall'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna (Usr), dall'Ufficio scolastico provinciale di Bologna, (Usp) e da Progetto Marconi, oggi all'Istituto Aldini Valeriani di Bologna. Docenti, tecnici, presidi e studenti si sono confrontati sulle frontiere didattiche che si possono sviluppare grazie alla nuova applicazione ed hanno potuto testare la potenzialità delle lavagne.

I docenti del Progetto Marconi dell'Usp di Bologna, sono da subito stati affascinati dall'applicazione Wii, e ne hanno seguito lo sviluppo provando a loro volta di realizzare quanto visto in rete. E' ormai assodato che la cosa può funzionare. Tanti docenti hanno pubblicato video sulla validità della "Wiimote Whiteboard": funziona e può essere sperimentata in classe. Per contro, sono pochissime le effettive realizzazioni di esperienze in aula, nel rapporto quotidiano tra docente ed allievi.

L'obiettivo del progetto Wiidea è provare nei prossimi tre mesi l'introduzione della "Wiimote Whiteboard" in un certo numero di scuole. La ricerca-azione dovrà portare ad un decalogo per l'ottimizzazione della soluzione, in relazione non tanto alle difficoltà tecniche, quanto alla riduzione degli ostacoli reali che si incontrano andando ad operare nel quotidiano delle classi. Una volta che l'esperienza condivisa definirà le condizioni ottimali per usare la nuova tecnologia, l'attenzione si sposterà sulla valenza didattica della sperimentazione. La Wiidea nasce in coincidenza con l'operazione ministeriale sull'introduzione massiccia delle Lavagne interattive multimediali (Lim) nella scuola media, 390 in Emilia-Romagna nel 2009, ma gli ideatori non vogliono porsi in concorrenza: la Wiimote Witheboard è differente per contesto, modalità di realizzazione, finalità. E' anche per questo che la sperimentazione della Wiidea viene orientata soprattutto verso elementari e superiori, escluse dalla sperimentazione ministeriale, nonché dalla sua attività di formazione dei docenti.

La Wiidea inoltre nasce in rete e si connota fin dall'origine in modo fortemente anticommerciale, come soluzione a bassissimo costo per le scuole e gli enti a basso budget.

La Wiidea mira ad occupare un spazio, dove il superamento dei problemi tecnici attraverso soluzioni tecniche originali, personali ed "improprie", rappresenta per docenti e tecnici un fondamentale stimolo a mettersi in gioco, ad innovare il proprio quotidiano migliorando la risposta della didattica alle problematiche del presente.

27 maggio 2009