ROMA - Il 2008 è stato 'l'anno del vino', poichè "le esportazioni nel mondo hanno raggiunto per la prima volta, secondo dati Istat, un valore di circa 3,5 miliardi di euro". Lo rileva la Coldiretti, sottolineando che il vero e proprio boom di richieste del tipico prodotto Made in Italy si deve "grazie soprattutto alla domanda di Stati Uniti e Germania, che sono i principali acquirenti". Un risultato che premia il vino nostrano, il quale, sottolinea Coldiretti, "nello stesso anno ha conquistato il primato mondiale nella produzione con il sorpasso nei confronti dei tradizionali concorrenti francesi".
L'associazione rileva infatti che "dopo molti anni" la vendemmia si è conclusa "con un raccolto nazionale di circa 45 milioni di ettolitri (+5%)". Il risultato "ha sancito lo storico sorpasso quantitativo dell'Italia sulla Francia, dove la raccolta dell'uva si annuncia per un quantitativo di 44 milioni di ettolitri". Per la Coldiretti ciò si deve anche a "una crescita qualitativa, con circa il 60% dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt".
Ma non ci sono statunitensi e tedeschi ad apprezzare il vino italiano: "La destinazione principale dei rossi Veneti come l'Amarone o il Valpolicella- evidenzia l'associazione- è il Canada", mentre Usa e Germania preferiscono "i bianchi del Trentino e del Friuli, come il Traminer e il Collio".
21 gennaio 2009

Giovedì 2 Settembre 2010 ore 19:02























