Brasile, in agenda la legge antiterrorismo: ‘Sem Terra’ nel mirino

ROMA – In Brasile, il Senato potrebbe votare già oggi sulla proposta di ampliamento della legge anti-terrorismo redatta dal parlamentare Magno Malta, alleato del nuovo presidente eletto Jair Bolsonaro.

La legge, se approvata, consentirebbe di sanzionare come atti di terrorismo tutte le azioni volte a “costringere il governo” a “fare o non fare qualcosa per motivazioni politiche, ideologiche o sociali”. Il testo è già nell’agenda della Commissione costituzione e giustizia (Ccj) del Senato, e la proposta di votarlo oggi è venuta dallo stesso Malta, come riferisce il quotidiano ‘O Globo’, “sulla scia del discorso di Bolsonaro contro i movimenti dei contadini ‘sem terra’”.

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All’inizio di questa settimana, Bolsonaro aveva dichiarato in un’intervista di non volere alcun dialogo con il Movimento dei Sem Terra (Mst), che ha accusato di “invadere le proprietà, saccheggiare, uccidere animali e dare fuoco a edifici”.

“Spesso i proprietari fanno causa per il recupero delle loro terre e vincono in tribunale, ma i governatori non rispettano l’ordine per motivi ideologici” ha aggiunto Bolsonaro. “Ogni azione del Movimento dei sem terra e del Movimento dei lavoratori senzatetto dovrebbe essere classificata come terrorismo. La proprietà privata è sacra”.

Le 350mila famiglie di ‘campesinos’ del Movimento sem terra, dal canto loro, hanno già annunciato, su internet e non solo, l’intenzione di “resistere”.

Già ieri decine di migliaia di persone sono scese in piazza con lo slogan ‘Povo sem edo’, ‘Popolo senza paura’, in diverse città del Brasile, per manifestare contro il nuovo presidente e le sue dichiarazioni, giudicate ostili nei confronti non solo dei contadini ma anche contro di donne, indigeni e omosessuali.

Tra le altre notizie di primo piano sulla stampa brasiliana, è di ieri quella del futuro accorpamento tra il ministro dell’Agricoltura e quello dell’Ambiente, annunciato da diverse testate brasiliane e internazionali.

31 ottobre 2018
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