“Dovremmo imitare Casapound. I diritti civili? Roba da Parioli”: bufera sul senatore Pd Astorre

ROMA – “So’ fascisti, è vero, ma tante volte dovremmo imitare Casapound per il loro modo di stare in mezzo alla gente”. Sono le parole di Bruno Astorre, candidato alla segreteria regionale del Partito democratico del Lazio alle primarie del 25 novembre, riportate da Tusciaweb. Ai congressi di circolo della Tuscia, Astorre ha preso il 62% dei consensi, attestandosi oltre il 60 in tutta la regione. A decidere saranno però le primarie, quando gli avversari di Astorre saranno Claudio Mancini e Andrea Alemanni.

“Come diceva Ugo Sposetti- ha proseguito Astorre- i diritti civili sono roba da Parioli, non del popolo. E non aveva tutti i torti. La gente ha anche bisogno di sicurezza. Un tema che non possiamo lasciare solo alla Lega di Matteo Salvini. La sicurezza in casa propria e per strada è un problema che le persone sentono. In politica, sicurezza e lavoro devono essere gli argomenti principali. Trump negli Stati Uniti c’ha vinto le elezioni”.

“Non dobbiamo essere arroganti, perché poi la gente ce la fa pagare. Non sarò un segretario regionale di parte- ha spiegato ancora-, ma un segretario che apre le porte assicurando a tutti la possibilità di concorrere e fare le proprie valutazioni. In maniera leale e democratica. L’inclusione innanzitutto, perché umiltà significa saper ascoltare le persone, il tuo popolo. Un valore importantissimo sarà l’unità. La linea del partito deve essere la linea di tutti. Non è possibile che tra il centralismo democratico di una volta e l’anarchia assoluta non riesca a trovarsi una via di mezzo”.

Infine, sguardo rivolto anche allo statuto del partito. “Va cambiato- ha concluso Astorre- Il segretario va eletto solo dagli iscritti al partito“.

PD. ASTORRE: MIE PAROLE SU CASAPOUND ERANO PROVOCAZIONE

Considero Casapound un’organizzazione nazi-fascista, che andrebbe chiusa e messa al bando perché è una fabbrica di odio, dall’antisemitismo alla xenofobia in un brodo di sottocultura che si muove sulle paure sociali, sui disagi e, come abbiamo visto da numerose inchieste non solo della magistratura ma anche da inchieste giornalistiche che hanno fatto luce sui metodi, e sul business che fa capo ai vertici dell’organizzazione. E’ evidente che Casapound è lontana chilometri dai miei valori, dalla mia cultura e dalla mia visione di una società democratica”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il senatore del Partito democratico, Bruno Astorre, a proposito di un delle polemiche scatenate da una sua frase durante un dibattito a Viterbo.

Astorre ha sostenuto in quell’occasione che “il Pd dovrebbe prendere esempio da Casapound per il suo modo di stare tra la gente” e che “i diritto sociali ormai sono roba da Parioli“.

“Il mio riferimento- ha aggiunto Astorre- che capisco possa aver offerto una lettura sorprendente del ragionamento espresso a Viterbo, era relativo alla presenza quotidiana tra le persone. Il Pd, come è stato denunciato da più parti in questi anni ha dato troppo l’impressione di andare col cachemire e meno con le scarpe impolverate, a fianco delle persone. Essere percepiti come elite, che ogni tanto scende tra il ‘popolo’ e fa la grazia di ascoltarlo. Io sottolineavo questo, aver perso per tanti motivi che ho ben chiari, l’umiltà, la sensibilità, il piacere di essere parte delle nostre comunità. Chi mi conosce, e vengo spesso preso in giro per questo, sa quanto sia presente sui territori, quanto segua da vicino le istanze dei sindaci, degli amministratori così come dei cittadini che legittimamente cercano un confronto, un dialogo e giustamente anche di capire meglio l’attività del Pd che cerca ogni giorno di denunciare le nefandezze del governo di Salvini e Di Maio”.

MANCINI: ASTORRE SBAGLIA SU DIRITTI CIVILI E CASAPOUND

Separare i diritti civili dai diritti sociali è incompatibile con il programma e i valori di una moderna forza progressista“. Lo dichiara Claudio Mancini, deputato del Partito Democratico e candidato alla segreteria del Pd Lazio a proposito delle parole dell’altro candidato Bruno Astorre secondo il quale, “per il modo di stare in mezzo alla gente, il Partito dovrebbe imitare CasaPound”.

“Considero sbagliate le dichiarazioni del senatore Bruno Astorre riportate dal quotidiano on line Tusciaweb. A forza di essere subalterni agli argomenti della destra- ha continuato Mancini- si finisce a parlare bene di CasaPound. Non a caso i Paesi più arretrati sui diritti civili sono anche quelli con maggiori disuguaglianze sociali. L’Italia, su questi temi, non vuole tornare indietro”.

TEMPESTA: DA ASTORRE GRAVE MANCANZA RISPETTO, NON DOVEVA PERMETTERSI

“Il Partito democratico ha impiegato anni di dure battaglie per portare l’Italia sullo stesso piano di altri Paesi in tema di diritti civili. Chi agisce fuori contesto, ogni volta, intacca quel lavoro faticoso che tutti noi abbiamo fatto per raggiungere quell’obiettivo”. Lo scrive su Facebook Giulia Tempesta, consigliera capitolina del Partito democratico.

“Penso alla legge Cirinnà sulle unioni civili, al Dopo di noi, provvedimenti che solo qualche anno fa era impensabile portare a casa e che, oggi, invece sono legge grazie al Partito democratico. Mettere in discussione queste conquiste di civiltà- continua Tempesta- bollandole come ‘una roba da Parioli’ è nel migliore dei casi una grave mancanza di rispetto per quanti hanno faticosamente lavorato per quegli obiettivi, nel peggiore un’analisi superficiale che un esponente di spicco del Partito democratico come Bruno Astorre non dovrebbe permettersi di fare. La stessa superficiale analisi con cui si afferma che il Pd dovrebbe tornare tra la gente, prendendo esempio da CasaPound. Un’organizzazione illegale, di stampo fascista, che fa uso quotidiano di violenza e xenofobia, i cui esponenti locali sono anche noti per ribaltare le sedi istituzionali o per foto con esponenti del clan Spada di Ostia. Tutto questo nel Partito democratico del Lazio che ci stiamo impegnando a costruire in questo congresso- conclude Tempesta- non può trovare cittadinanza”.

PRESTIPINO: BASITA DA PAROLE ASTORRE, NO DIETROFRONT SU DIRITTI CIVILI

“Sono davvero stupita dalle considerazioni fatte dal senatore Bruno Astorre sui diritti civili. Conosco Bruno da molto tempo e conosco la sua storia che deriva una tradizione popolare e moderata. Per questo rimango letteralmente basita sul come si possa disconoscere l’importanza di una conquista di civiltà come quella delle unioni civili che il Pd ha ottenuto dopo anni di battaglie”. Lo scrive in una nota Patrizia Prestipino, deputata del Partito democratico.

“E’ un dibattito talmente surreale che, a mio modo di vedere, non può trovare spazio nel nostro Partito. Sui diritti civili- continua Prestipino- non si torna indietro. Questi argomenti lasciamoli alla Lega di Salvini o a qualche altro sepolcro imbiancato che ha, evidentemente, nostalgia del Medioevo”.

 

31 ottobre 2018
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