Caso Emanuela Orlandi. Trovate nuove ossa: potrebbero essere le sue? Si indaga

ROMA – Potrebbe riaprirsi il caso Emanuela Orlandi? Forse presto per dirlo. Di certo c’è che sono in corso indagini sul ritrovamento, avvenuto lunedì 29 ottobre durante alcuni lavori di ristrutturazione, di alcune ossa in un seminterrato di alcuni locali della sede della Nunziatura apostolica di via Po, a Roma. Lo ha reso noto nella serata di ieri la sala stampa della Santa Sede.

Il Vaticano sta indagando su queste ossa- per ora non è stato possibile capire se appartengano ad una sola persona- ma le indagini si svolgono in collaborazione con la magistratura italiana. La Procura di Roma, che indaga per omicidio, ha disposto alcuni accertamenti, in primis genetici per capire se le ossa possano essere compatibili con il dna Emanuela Orlandi. In particolare si stanno facendo delle analisi comparative, a partire da denti e cranio. Potrebbe trattarsi anche di Mirella Gregori, un’altra ragazzina il cui corpo non è mai stato ritrovato.

Emanuela Orlandi sparì nel nulla il 22 giugno 1983.

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31 ottobre 2018
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