FOTO | Genova, Bucci tra i marinai a Boccadasse: “Il mare è così”

GENOVA – Guanti e stivali, come sulle barche. Ma questa volta i piedi sono sulla terra ferma e le barche non ci sono più. Si sono rimboccati la maniche fin dalle prime ore della giornata, ieri, marinai, cittadini e commercianti genovesi di Boccadasse per ripulire il loro borgo da cartolina. Ci sono tanti studenti, oggi rimasti a casa per il secondo giorno consecutivo. E in serata è attivato arriva anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, per toccare con mano i danni fatti dall’impeto di Nettuno. Danni alle barche, quasi una quarantina distrutte solo qui, danni alle case, danni agli esercizi commerciali. E anche qualche danno fisico, come un signore colpito in testa mentre stava contribuendo a ripulire la spiaggetta e il porticciolo dalla devastazione.

“Lavoreremo per rimettere tutto a posto- assicura il sindaco con orgoglio di marinaio genovese- io in tutta la mia vita ne ho viste di tutte. Il mare è così, dobbiamo accettarlo”. Poi, prova anche a dare una spiegazione tecnica dell’accaduto. “La stranezza è che le onde arrivavano da una direzione a cui non siamo abituati, probabilmente a causa dell’alta temperatura dell’acqua che ha creato una circolazione assolutamente atipica. Quindi anche le protezioni a mare che ci riparano da Libeccio e Scirocco non sono servite a molto. Dovremmo fare qualcosa per attrezzarci anche contro queste direzioni a cui storicamente non siamo abituati”.

Infine, rivestiti i panni dell’amministratore, il sindaco Bucci ammette: “Se guardiamo tutto il resto d’Italia e della Liguria, Genova ha tenuto bene. Mi spiace dire una cosa del genere perché sembra non appropriata ma è vero. Le criticità maggiori sono sul litorale, per non parlare del Golfo del Tigullio. Non c’è ancora una stima dei danni. So che il porto ha tenuto benissimo, tranne un paio di barche che si sono toccate e due grandi yacht che sono stati danneggiati. Ma se pensiamo tutto quello che c’è nel porto di Genova possiamo dire che ha tenuto bene, cosa che purtroppo non è successa altrove”.

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31 ottobre 2018
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