Lavoro, aumenta l'occupazione. Ma soprattutto con contratti a termine - DIRE.it

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Lavoro, aumenta l’occupazione. Ma soprattutto con contratti a termine

lavoroROMA – In un anno ci sono circa 326mila persone in più che hanno trovato lavoro, ma la stragrande maggioranza gode di contratti a tempo determinato.

I DATI DELL’ISTAT

Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,1%, invariato rispetto ad agosto, mentre quello giovanile sale al 35,7% (+0,6 punti).

AUMENTA L’OCCUPAZIONE A TERMINE

Nel periodo luglio-settembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%, +120 mila) che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento si concentra quasi esclusivamente nell’occupazione a termine. 

Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,4%, +326 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+387 mila, di cui +361 mila a termine e +26 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-60 mila).

In valori assoluti a crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+415 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+22 mila), mentre calano i 35-49enni (-110 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe).

BOSCHI: MERITO DEL JOBS ACT

“Quasi 1 milione di posti di lavoro grazie al Jobs Act e dal primo giorno del Governo dei #MilleGiorni. I numeri parlano. #avanti #istat”, scrive su twitter la sottosegretaria alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi.

Su facebook Boschi scrive: “Con i dati ISTAT di oggi sfioriamo il milione di posti di lavoro dal primo giorno del Governo dei #MilleGiorni a oggi, un milione di posti di lavoro grazie al #JobsAct. Un milione, una cifra impressionante. Per gli amanti della precisione sono 986.000. Dopo mesi di critiche e anni di crisi arrivano i risultati. Abbiamo tenuto la barra dritta e adottato misure coraggiose per riportare l’Italia a crescere. Non tutti sono stati d’accordo sulle scelte fatte. Qualcosa sicuramente poteva essere fatto meglio. Ma se oggi quasi un milione di persone hanno trovato un’occupazione, se quelle persone hanno ritrovato la dignità che solo il lavoro può dare, se gli italiani guardano al futuro con più fiducia è grazie al lavoro che abbiamo fatto in questi anni. Per noi parlano i fatti, noi presentiamo i numeri non gli slogan. Non ci fermiamo adesso. #avanti”.

31 ottobre 2017
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