AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE lavoro in diretta

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

CANDY. A BRUGHERIO 348 ESUBERI, MURO DI SINDACATI E ISTITUZIONI

Il gruppo Candy ha annunciato 348 potenziali esuberi nello stabilimento di Brugherio (Monza Brianza), in Lombardia. Sulla vertenza si registra l’impegno intrapreso dai rappresentanti delle istituzioni locali, a cominciare dal sindaco di Brugherio Marco Troiano e dal presidente della Provincia di Monza e Brianza Gigi Ponti, volto a salvare l’occupazione del sito. Un impegno che Fim Cisl e Fiom Cgil territoriali giudicano positivamente. “I sindaci hanno scelto di stare dalla parte dei lavoratori- hanno dichiarato Pietro Occhiuto ed Enrico Civillini, rispettivamente segretario della Fiom Cgil di Monza e Brianza e segretario generale della Fim Cisl di Monza Brianza e Lecco- e unitamente a loro chiederemo l’intervento di Regione Lombardia e del governo per affrontare la questione”. Lo stabilimento di Brugherio, aggiungono i due sindacalisti, deve restare “il cuore dell’azienda e per questo chiediamo un piano industriale diverso che riporti in Brianza la produzione e gli investimenti, consentendo quindi di salvare l’occupazione. Il governo apra subito un tavolo di discussione per garantire un futuro alla Candy in Italia”.

TELEBLU. SLC CGIL FOGGIA: EVITARE PERDITA DEI POSTI DI LAVORO

Occorre evitare in ogni modo la perdita di posti di lavoro. È questa la posizione espressa dalla Slc Cgil di Foggia alla Tele C, società proprietaria dell’emittente Teleblu, che nei giorni scorsi ha licenziato quattro operatori e tre giornalisti che assicuravano i servizi tecnici e informativi della tv foggiana. “Accertata la volontà dell’azienda di appaltare a service esterni le produzioni – spiega il rappresentante sindacale Gennaro Ferrara – abbiamo avanzato alcune proposte che puntano a evitare la perdita dei posti di lavoro. Un’ipotesi potrebbe essere la costituzione di una cooperativa tra i tecnici, in modo da essere essa stessa a offrire i propri servizi a Teleblu, ma servono naturali tempi tecnici durante i quali abbiamo chiesto all’azienda il ritiro dei licenziamenti e l’attivazione di strumenti di solidarietà. L’amministratore di Tele C si è riservato di darci una risposta entro 48 ore”.

APPALTI PULIZIE SCUOLE, CIG IN DEROGA PER 22 MILA LAVORATORI

È stato siglato l’accordo tra governo e sindacati per assicurare la cassa integrazione in deroga, a partire dal primo luglio 2015, agli oltre 22 mila lavoratori ex Lsu e dei cosiddetti “appalti storici”, occupati nei servizi di pulizia e decoro delle scuole. “Un primo importante risultato per una vertenza che non riesce a trovare soluzioni definitive” afferma Elisa Camellini, segretaria nazionale Filcams Cgil: “Per questo riteniamo importante l’impegno del governo di convocare entro il 2015 un tavolo di verifica per esaminare le problematiche sociali e occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori, e trovare soluzioni concrete di tutela anche al termine del progetto Scuole Belle”. La Filcams Cgil ricorda che “nonostante l’accordo governativo del 28 marzo 2014, volto a garantire la continuità occupazionale e la tenuta del reddito attraverso un importante progetto di qualificazione delle scuole chiamato Scuole Belle, il ministero dell’Istruzione, a partire dal 1 luglio 2015, non aveva provveduto ad assegnare le risorse già definite, e tutti i lavoratori da quella data erano stati sospesi dal lavoro e dalla retribuzione”.

SINDACATI TORINO: 1/8 CORTEO CONTRO XENOFOBIA

Si svolge sabato 1 agosto a Settimo Torinese un corteo in difesa della Costituzione e dei diritti di cittadinanza. L’appuntamento, organizzato da Cgil, Cisl e Uil torinesi assieme ad altre realtà territoriali (Anpi, Carovane Migranti, Terra del Fuoco, Casa dei Popoli, International Help Onlus, Sel, Rifondazione Comunista, L’altra Europa con Tsipras), e alle ore 9.30 sul piazzale antistante la Olon (ex Farmitalia, in via Schiapparelli 2). Obiettivo della manifestazione, spiega una nota unitaria, è dare “una pronta e decisa risposta solidale e democratica a difesa dei diritti di tutte e tutti, ivi compresi quelli dei migranti e dei richiedenti asilo, per rivendicare risposte positive alla domanda di accoglienza, di cultura, di lavoro e di giustizia sociale”.

ARAS SICILIA, FLAI CGIL: SOSPENDERE SUBITO I LICENZIAMENTI

Sospendere subito i licenziamenti e costruire un percorso condiviso per la gestione dell’emergenza. A chiederlo è la Flai Cgil, in merito alla comunicazione di licenziamento collettivo di 65 dipendenti dell’Associazione regionale allevatori Sicilia (Aras). “La decisione unilaterale del commissario Aras è profondamente sbagliata nel merito e nel metodo” siega una nota sindacale: “Le difficoltà dell’Aras possono trovare soluzioni solo con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, per una profonda analisi dello stato dell’Associazione, avviando un percorso di riorganizzazione che non produca ‘macelleria sociale’, che oltretutto non risolverebbe i ben più complessi problemi che coinvolgono il sistema degli allevatori”. La Flai Cgil chiede anche alla Regione Sicilia “di rendersi disponibile per la costruzione di questo percorso e per individuare tutte quelle misure necessarie alla gestione e al rilancio delle associazioni nella Regione” e al ministero dell’Agricoltura di porre in essere “un intervento per il rilancio dell’intero settore su tutto il territorio nazionale”.

CGIL IMOLA, 3-7/9 FESTA CON CAMUSSO

“Uniti per il lavoro” è il titolo scelto dalla Cgil Imola per la cinque giorni di incontri, musica e gastronomia, giunta alla quinta edizione, che si terrà dal 3 al 7 settembre al centro sociale La Tozzona (via Punta 24). Numerosi gli ospiti, tra i quali segnaliamo il segretario generale Cgil Susanna Camusso (giovedì 3 settembre), il segretario generale Cgil Emilia Romagna Vincenzo Colla (venerdì 4), il segretario confederale Cgil Danilo Barbi (sabato 5), la segretaria generale Fp Cgil Rosanna Dettori (lunedì 7) e il segretario generale Fiom Cgil Maurizio Landini (lunedì 7). “La Festa – spiega il segretario generale Paolo Stefani – rappresenta un importante momento di dibattito sindacale che ci permette di fare il punto su temi di carattere generale cercando, nello stesso tempo, di declinarli a livello locale. Il lavoro e la crisi non saranno i soli  argomenti che metteremo al centro del dibattito ma, come nelle altre edizioni, affronteremo vari temi che dal nostro punto di vista stanno mettendo a dura prova la tenuta della società, a partire dalla legalità per arrivare fino alla riforma della scuola”.

FLAI CGIL, 9/9 ASSEMBLEA DELEGATI CON CAMUSSO

Si svolgerà a Roma il 9 settembre prossimo l’Assemblea dei delegati della Flai Cgil. L’iniziativa, intitolata “Contrattare per rappresentare”, è al Teatro Brancaccio (via Merulana 244), con inizio alle ore 10.30. Conclude l’Assemblea l’intervento del segretario generale Cgil Susanna Camusso.

VIGILANZA AST (TERNI), CGIL: A RISCHIO 30 POSTI DI LAVORO

Sono 30 i posti di lavoro a rischio alla Cesar Group, società di vigilanza privata che opera all’interno del gruppo Ast, dopo la scadenza del contratto di appalto. Secondo i sindacati, la nuova società subentrante non rispetta il contratto nazionale di categoria che prevede l’assorbimento delle maestranze, che per circa 20 anni hanno operato nel gruppo Ast. “In ballo – spiega Matteo Lattanzi della Filcams Cgil – non c’è solo il futuro di questi lavoratori, ma le politiche di Ast come principale stazione appaltante del territorio ternano”. Il territorio, già gravemente penalizzato dalla crisi che ha cancellato centinaia di posti di lavoro, non si può permettere nuovi tagli indiscriminati. Se la vertenza non si chiuderà positivamente, conclude Lattanzi, “siamo disponibili a programmare dure forme di lotta”.

SANITÀ. INCA CGIL: NON PRIVATIZZARE IL DIRITTO ALLA SALUTE

I tagli annunciati dal governo rischiano di favorire la privatizzazione fuori controllo del diritto alla salute. È questa la preoccupazione espressa da Silvino Candeloro, del Collegio di presidenza Inca Cgil, alle misure annunciate dal governo sulla sanità. “Sono anni che si parla di lotta agli sprechi. Ora il governo Renzi parla di lotta agli esami e visite inutili” spiega l’esponente del patronato: “Se l’intenzione è quella di colpire gli sprechi, credo sia opinione diffusa di condividere tale scelta. Purtroppo l’esperienza ci insegna che ai reiterati annunci non sia seguito, finora, un piano di reale razionalizzazione della spesa sanitaria. Crediamo che non sfugga a nessuno che un conto è razionalizzare e un altro è tagliare, come emerge da quanto prospetta il governo”.

Il governo, continua Candeloro, deve quindi “fare attenzione quando parla di ‘appropriatezza’ degli esami diagnostici. Un tale generico presupposto, se mal interpretato, rischia di colpire chi già paga una tassa sulla salute, ma nonostante ciò è costretto a ricorrere ai privati per l’inefficienza del sistema sanitario. Non sono ancora chiari i contenuti del decreto governativo, ma fin da ora esprimiamo una grande preoccupazione perché questo generico intento di ridurre gli esami diagnostici considerati inappropriati rischiano di avere ricadute pesanti anche sugli infortunati e i lavoratori e le lavoratrici affetti da malattia professionale per i quali, ricordiamo, l’Inail già paga i rimborsi al Servizio sanitario”.

Le conseguenze di questa “stretta”, conclude il rappresentante del Collegio di presidenza dell’Inca Cgil, sarebbero che “gli oneri della cosiddetta razionalizzazione della spesa sanitaria ricadrebbero soprattutto su chi ha meno mezzi per curarsi, favorendo semplicemente una privatizzazione fuori controllo del diritto alla salute, con conseguenze gravi sull’azione indispensabile legata alla sicurezza, alla prevenzione e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro”.

31 luglio 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram