Salvini e Di Maio: “Sì a governo politico”, Cottarelli rimette incarico

“Ci sono tutte le condizioni per un governo politico M5S Lega”. Lo affermano Luigi Di Maio e Matteo Salvini in una nota congiunta. 

Su facebook Salvini scrive: “Impegno, coerenza, ascolto, lavoro, pazienza, buon senso, testa e cuore per il bene degli italiani. Forse finalmente ci siamo, dopo tanti ostacoli, attacchi, minacce e bugie. Grazie per la fiducia amici, vi voglio bene e sappiate che avrò bisogno di voi”.

Dopo che Cottarelli ha rimesso l’incarico, il presidente ha convocato per le 21 il professor Giuseppe Conte al Quirinale.

Cottarelli rimette l’incarico: “Governo politico è soluzione migliore”

Carlo Cottarelli, convocato al Quirinale alle 19.30, “ha rimesso l’incarico di formare il governo conferitogli dal presidente della Repubblica il 28 maggio scorso”, ha detto il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti al termine dell’incontro tra Sergio Mattarella e Cottarelli. “Il presidente della Repubblica ha ringraziato il dotto Cottarelli per l’impegno posto nell’adempimento del suo mandato”. 

“Negli ultimi giorni e’ stata riaperta e si è concretizzata la prospettiva di un governo politico. Non risulta quindi più necessario formare un governo tecnico. Rimetto dunque l’incarico che avevo ricevuto”, dice Carlo Cottarelli, al Quirinale. E aggiunge: “E’ stato per me un grande onore lavorare al servizio del paese anche se soltanto per qualche giorno. Aggiungo un paio di cose: ringrazio le persone che si erano rese disponibili a far parte del governo e ringrazio i dipendenti della Camera e delle altre organizzazioni dello stato che mi hanno aiutato nella mia attività”. In secondo luogo, aggiunge Cottarelli, “la formazione di un governo politico è di gran lunga la migliore soluzione per il paese anche per la incertezza che deriverebbe per il paese. Grazie e scusatemi se nei giorni scorsi sono stato un po’ troppo silenzioso per voi”, dice Cottarelli il cui breve discorso viene accolto dagli applausi dei presenti nello studio alla Vetrata.


 

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ROMA – Spunta l’ipotesi che possa essere Giovanni Tria, professore di economia a tor Vergata, docente alla scuola della Pubblica amministrazione, l’uomo che prende il posto di Paolo Savona all’Economia.

Questa la chiave di volta del vertice in corso alla Camera tra M5s e Lega. Paolo Savona andrebbe agli Affari europei e Enzo Movaero Milanesi agli Esteri.

Alla premiership sarebbe confermato Giuseppe Conte, anche se la Lega potrebbe chiederne l’attribuzione, nel caso in cui Tria venisse intestato a M5s.

Per quanto riguarda invece Fratelli d’Italia, si apprende che la compagine di Meloni non dovrebbe entrare al governo.

31 maggio 2018
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