Ambiente

Ecotutela, l’industria italiana a confronto

ROMA –  Un ambiente sano può essere fonte di benessere ma anche di ricchezza: le imprese del settore ambientale delineano la strategia win-win, quella in cui tutti hanno un vantaggio condiviso, in occasione dell’assemblea della Cisambiente, la neonata associazione di Confindustria che raccoglie le imprese dell’ambiente.

All’incontro, rappresentanti non solamente dell’economia reale, ma anche del mondo ecologista, della politica, della finanza e del credito. “La bellezza, l’armonia con la natura e il rispetto dell’ambiente uniti alle nuove tecnologie ecologiche– si legge in una nota- diventano il volano per la ricchezza del Paese. Programmi e progetti in difesa dell’ambiente veleggiano in prime pagine di giornali e sui tavoli istituzionali, ma oggi più che di difesa si dovrebbe parlare di rivivere il nostro mondo con una cultura nuova e consapevole ed iniziare quello che alcuni industriali hanno già fatto con risultati sorprendenti”.

Cisambiente nasce nel 2017 (con una Fondazione a fine anno scorso e lo status giuridico a fine novembre 2016) per volontà di un gruppo di industriali di settore e di Confindustria e, sotto la presidenza di Luciano Milanese (Econord di Varese) e la direzione generale dell’aretina Lucia Leonessi, nei soli primi quattro mesi dell’anno ha costruito una struttura che oggi rappresenta imprese pari a 24mila addetti ed è la più rilevante rapprentanza delle aziende private della difesa ambientale.

Proprio in questi mesi tra l’altro Cisambiente Confindustria sta completando la discussione per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, completando insieme con Utilitalia e con la Legacoop il primo contratto unico di settore. “Un settore in costante allarme che invece sta intraprendendo un nuovo cammino, con volti nuovi, con nuove possibilità, incentrando sulla stima e il rispetto anche i progetti di lavoro. Questo è pensare con logica all’economia e all’ecologia” conclude il comunicato di Cisambiente.

31 maggio 2017
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