Si trova a Genova l’11, 35% delle abitazioni signorili italiane

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GENOVA – Era stato promesso nel corso dell’accesa discussione sulle aliquote Imu-Tasi che aveva messo in seria difficoltà la tenuta del bilancio e della giunta Doria ed è stato mantenuto l’impegno da parte del Comune di Genova di fornire un aggiornamento sulla dislocazione cittadina degli immobili di lusso, classificati dal catasto nelle categorie A1, A8 e A9.

La abitazioni di tipo signorile (A1) sono 4.161, di cui 2.176 prime case, pari a ben l’11,35% del totale italiano. A tale riguardo, l’amministrazione sottolinea che “le trasformazioni urbanistiche della città hanno provocato in alcuni casi la perdita dei caratteri di pregio che un tempo erano stati attribuiti ad alcuni di questi appartamenti e ciò conferma quanto sia urgente una riforma del catasto”. Per questo, il Comune, che non può decidere autonomamente una diversa classificazione catastale, ha segnalato all’Agenzia del territorio alcune situazioni particolari per opportune correzioni. “Tra il 2013 e il 2016- ricorda Palazzo Tursi in una nota- è stata così rivista al ribasso la categoria di 156 appartamenti A1”.

La concentrazione maggiore di abitazioni signorili si registra nei quartieri “nobili” di Albaro (1.623) e Castelletto (881) che insieme rappresentano oltre il 60% del totale cittadino.

Altre consistenti presenze si verificano nei quartieri di Portoria (742), Foce (414), Nervi e Sant’Ilario (153), Pegli (129) e Quarto (70). Le restanti 149 abitazioni si trovano: 59 alla Maddalena, 47 a Sampierdarena, 14 a Voltri, 10 a Sestri Ponente, 6 a Sturla, 6 a San Martino, 5 a Principe, 2 al Molo. Per quanto riguarda le abitazioni in villa (categoria A8), a Genova se ne trovano 477: 184 ad Albaro, 123 a Nervi e Sant’Ilario, 72 a Quarto, 58 a Castelletto, 15 a Pegli, 13 a Struppa, 6 a Quinto, 4 a Voltri, 2 a Portoria. Infine, sono 67 le abitazioni in castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico (categoria A9): 42 nel centro storico, 20 ad Albaro, 5 a Castelletto.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

31 Mag 2016
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