Il paesino è senza bagno pubblico e i cittadini se lo costruiscono - DIRE.it

Emilia Romagna

Il paesino è senza bagno pubblico e i cittadini se lo costruiscono

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BOLOGNA – Il bagno pubblico non c’era, e per chi andava al cimitero o al campo sportivo c’era poca scelta: o tenersela, o farla dietro un albero. Ma ora Lagaro, una frazione di 1.000 anime nel Comune di Castiglione dei Pepoli sull’Appenino bolognese, questo problema non ce l’ha più, perchè i suoi abitanti si sono dati da fare e il bagno se lo sono costruito. A guidare la ‘rivolta’ sono stati due pensionati del Circolo “Ok Lagaro”, Silvano Tacchini e Luciano Veggetti, che hanno 154 in due (il primo 70, il secondo 84) e sono ex artigiani: è da loro che è partito il tam tam per rimediare alla grave mancanza del bagno pubblico e raccogliere fondi. Sono stati loro stessi, alla fine, entrambi ex artigiani, a rimboccarsi le maniche e a costruire il bagno. A raccontare questa storia che arriva dall’Appennino è l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese.

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I volontari con gli amministratori

Ecco come tutto è iniziato con le parole dei due protagonisti: “Ci siamo detti: qui bisogna fare qualcosa, sennò il paesino muore– spiega il signor Silvano- non è possibile che si debba andare a fare i propri bisogni dietro l’albero. E siccome il Comune non ha soldi, ci siamo dati da fare noi: ad affidare i lavori ad una ditta si sarebbero spesi almeno 25.000 euro, secondo me, e invece, eccoci qua, con la nostra mano d’opera e i soldi che abbiamo raccolto con l’associazione per il materiale abbiamo fatto tutto”. Se a costruire materialmente il bagno ci hanno pensato i due pensionati, altri concittadini si sono fatti avanti per sbrogliare il fronte burocratico della faccenda, stendendo gratuitamente i progetti e presentando le carte in Comune: in tutto gli abitanti che si sono mobilitati sono una ventina. Grazie a tutti loro, ora Lagaro non solo ha due bagni (per uomini e donne) che sono attrezzati anche per i disabili, ma si ritrova anche dei giardini pubblici riqualificati con nuovi giochi per i più piccoli.

lavori_lagaro_cimiteroUna volta messo insieme il gruppo di volontari, infatti, oltre a costruire il bagno e tutti gli impianti necessari, gli abitanti di Lagaro si sono dati da fare anche per sistemare l’area esterna del cimitero, tagliando gli arbusti spontanei che avevano coperto i muri esterni, mettendo dei cordoli, asfaltando, aprendo una porta nel muro del cimitero e sistemando il vialetto d’accesso. E hanno anche riqualificato i giardini pubblici. La raccolta fondi è stata realizzata dal comitato “Ok Lagaro”, con un apporto da parte del Comune di 4.000 euro, che al termine dei lavori ringrazia tutti i volontari che hanno preso parte al progetto e “hanno messo a disposizione il loro tempo per realizzazione queste opere”. “Si tratta di un grande esempio di buona collaborazione tra amministrazione pubblica e privati che ha dimostrato che insieme le cose si possono fare meglio”, spiega l’assessore Tommaso Tarabusi. “L’auspicio a questo punto è che queste importanti opere pubbliche realizzate grazie all’aiuto di molti vengano rispettate da tutti. La cura di questi luoghi deve rappresentare un grande valore simbolico per tutta la comunità e soprattutto per i più giovani; tutti i cittadini sono ora chiamati a rispettare ciò che è stato fatto ed a contribuire nel mantenimento”.

31 maggio 2016
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