Welfare

Almaviva, c’è l’accordo: salvi 3000 posti di lavoro

bellanova almavivaROMA  – Stop ai licenziamenti, ammortizzatori sociali per 18 mesi con riduzione progressiva della solidarietà. Verifica mensile della situazione produttiva ed occupazionale dell’azienda in sede istituzionale. Sono questi i termini dell’accordo raggiunto al Mise con Almaviva. L’azienda aveva minacciato 3000 licenziamenti. (Nella foto, presa da Twitter, la firma del viceministro Teresa Bellanova)

“A fronte del nuovo contratto di solidarieta’ la procedura di licenziamento collettivo avviata da Almaviva contact spa, con comunicazione del 21 marzo 2016 e’ revocata”. E’ quanto si legge in un passaggio del verbale di accordo firmato al Ministero dello Sviluppo economico. Incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti di Almaviva, le organizzazioni sindacali, le strutture sindacali territoriali, e i rappresentanti delle regioni Sicilia, Campania, Lazio e comune di Palermo.

Negli 11 punti che compongono il verbale di accordo sulla vertenza Almaviva , si stabilisce, al punto 4, che “il contratto di solidarieta’ avra’ durata di sei mesi” e avra’ applicazione nelle sedi di Roma, Napoli e Palermo “secondo le modalita’ e le percentuali di riduzione stabilite dalle parti sociali (Roma e Palermo: 45%, Napoli 35%) e senza alcun peggioramento delle attuali condizioni reddituali dei lavoratori. Al punta 7 si stabilisce che “decorsi sei mesi dalla sottoscrizione del contratto di solidarieta’, l’Azienda si impegna a ridurre gradualmente, su base trimestrale e in misura non inferiore al 5%, il ricorso alle misure di sostegno al reddito attraverso un incremento di volumi di lavoro. Inoltre, al punto 8, “l’Azienda si impegna al mantenimento dell’attuale struttura logistica di Napoli e ad esercitare un’opzione finalizzata ad utilizzare l’immobile di via Marcellini a Palermo”. E ancora: “Le Regioni si impegnano a finanziare specifici programmi di formazione e/o riqualificazione professionale dei lavoratori” (punto 9), mentre “le Parti saranno convocate, con cadenza mensile, presso il ministero dello sviluppo economico per monitorare la situazione occupazionale e produttiva aziendale” (punto 10). L’ultimo punto del verbale ricorda che “il Tavolo di settore call center, istituito permanentemente presso il Mise, continuera’ ad essere convocato periodicamente per affrontare le criticita’ del settore che richiedono urgenti interventi”.

 

31 maggio 2016
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