Governo, Bernini (Fi): “Tra Lega e M5s è ormai crisi irreversibile”

Bernini: "Ormai sono separati in casa e intanto l'economica sprofonda Per il bene del Paese, Lega e Cinque Stelle dovrebbero prendere atto della crisi irreversibile"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Tav, sicurezza, Cina, cantieri, misure per la crescita, banche, famiglia e diritti civili. Ormai non c’è dossier su cui la maggioranza non litighi quotidianamente, e parlare di separati in casa è quasi un eufemismo. Più che un contratto di governo, quello del governo Conte è il bollettino di guerra di due ex alleati asserragliati nelle rispettive trincee elettorali”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

“Dovrebbero prendere atto della crisi”

“Gli unici punti (inquietanti) su cui pare ci sia accodo- prosegue Bernini- sono l’assalto all’oro di Bankitalia e la cancellazione dell’obbligo vaccinale. Nel frattempo l’economia sprofonda e i decreti che dovrebbero favorire la ripresa sono fermi da due settimane perché approvati salvo intese. Per tutti questi motivi, ma soprattutto per il bene del Paese, Lega e Cinque Stelle dovrebbero prendere atto della crisi irreversibile in atto, trarne subito le conseguenze e trasformare la separazione in divorzio smettendola di prendere in giro gli italiani”. 

Qui alcuni dei ‘litigi’ tra Lega e 5 stelle:

Salvini a Verona: “La legge 194 non si tocca”. Ma è scontro con Di Maio su ritardo adozioni

Di Maio stronca Salvini: adesso non fare Berlusconi

Ius soli, Salvini: “Non cambio la legge per il dirottamento di un bus”. Di Maio: “Diamo cittadinanza a Ramy”

Tav, scontro nel governo. Salvini: “No sarebbe demenziale”, M5S: “Basta chiacchiere, non si farà”

Rifiuti, è scontro all’interno del Governo sugli inceneritori

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

31 Marzo 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»