Controlli a tappeto della Gdf, Upr: E il Governo non fa nulla

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SAN MARINO – Nessun coinvolgimento della Commissione Affari esteri, né alcuna iniziativa di sistema nei confronti dell’Italia sull’iniziativa di controllo a tappeto della Guardia di finanza sulle movimentazioni finanziarie di italiani residenti, e non, a San Marino. Unione per la Repubblica torna a pungolare l’esecutivo su un tema di rilevanza nazionale. “E’ nostra opinione- riferisce una nota di Upr– che su un tema così importante di politica estera, vi dovesse essere una risposta immediata, pretendendo chiarimenti definitivi dall’Italia ed elevando l’accaduto ad una questione di politica estera a cui devono corrispondere risposte di politica estera”. Non solo, “Upr considera la difesa dell’interesse nazionale un argomento sul quale la politica deve fare sistema- prosegue lanota- e soprattutto dare in modo corale risposte verso l’esterno”. Tutto questo “purtroppo al momento non è avvenuto”, chiosa Upr. Diversamente “il Governo- lamenta- prova a mostrare i muscoli, o forse i muscoletti, con una nota indirizzata all’Italia”. E al momento, nessuna comunicazione è stata infatti data ai gruppi consiliari o ai componenti della Commissione consiliare permanente Affari esteri. “Non si possono tenere all’oscuro i componenti delle istituzioni sammarinesi- mandano a dire Marco Podeschi e i suoi- su atti così rilevanti effettuati dal governo”. E ancora: la commissione Affari esteri “dovrebbe essere un luogo in cui trattare queste comunicazioni- aggiungono- e non solo un ambito deputato alla concessione delle residenze”. Per il coordinatore Nicola Selva infine “la difesa dei diritti dei cittadini che hanno utilizzano reti e infrastrutture estere per effettuare pagamenti non è un dettaglio o una banalità per Upr”.

Di Cristina Rossi, giornalista professionista

31 Marzo 2016
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