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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in
collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

MONDI SILICART (BO), LAVORATORI IN SCIOPERO – I lavoratori di Mondi Silicart, riuniti in assemblea presso il Comune di Anzola (Bo), hanno proclamato uno sciopero sino a venerdì 3 aprile prossimo compreso, a meno di una convocazione in Città Metropolitana. “Le ragioni della proclamazione del blocco immediato di ogni forma di produzione risiedono nella dichiarata indisponibilità al tavolo di trattativa istituzionale da parte aziendale di cedere la macchina siliconatrice, vero cuore pulsante dell’intera azienda, che nei fatti potrebbe compromettere eventuali acquisizioni da parte di possibili acquirenti. Ricordiamo anche che la stessa Mondi Silicart quando acquistò nel 2006, rilevò l’intero stabilimento, compreso della macchina siliconatrice”, si spiega.

“È chiaro l’intento- continuano i lavoratori- non favorire una soluzione alternativa alla chiusura dello stabilimento che ricordiamo condannerebbe 50 famiglie al licenziamento e alla fine del sito produttivo. Non è accettabile che Silicart ponga qualunque veto, al contrario deve rendersi disponibile a favorire tutte le soluzioni possibili, esercitando la propria responsabilità di impresa rispetto ai lavoratori e al territorio”.

 

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME), COMITATO STOPOPG SCRIVE A CROCETTA – Alla luce della chiusura dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, prevista per oggi, il comitato StopOpg ha scritto al presidente della regione e all’assessore regionale alla sanità per chiedere un incontro nel cui ambito affrontare le problematiche aperte. Per l’attuazione del Piano strategico sulla salute mentale il Comitato chiede l’istituzione di una cabina che “verifichi la definizione e attuazione dei piani locali di salute mentale coinvolgendo tutti gli attori sul territorio”.
Il Comitato scrive anche che “in questa battaglia di civiltà non basta concentrarsi sulle strutture dove trasferire gli internati, ma occorre anche consentire la continuità delle cure e dell’assistenza e distribuire lo sforzo economico anche in tal senso”. Il comitato StopOpg chiede in tal senso che “le risorse destinate dal governo centrale non siano usate per realizzare due nuove Rems, superflue, ma siano riconvertite nella riqualificazione dei servizi, per l’ampliamento delle dotazioni organiche e la realizzazione di più progetti budget – salute”. Con la chiusura dell’Opg di Barcellona meno di 40 persone dal 1^ aprile saranno trasferite nelle Rems (residenze sanitarie per misure di sicurezza) già ultimate a Naso e Caltagirone; meno di 50 sono i degenti che devono essere presi in carico dalle regioni e dai territori di provenienza e circa 60 sono i degenti siciliani presi in carico dai dipartimenti territoriali di salute mentale.
“La chiusura della struttura- dice Elvira Morana, del Comitato- è un avanzamento in questa battaglia di civiltà che consegna alla società civile la pesante responsabilità di dovere gestire con professionalità i singoli sofferenti, non lasciando soli loro, né le loro famiglie”. Per il Comitato “per potere parlare di battaglia vinta occorre cominciare ad affrontare il disturbo mentale in modo globale col fine della riabilitazione e del’inclusione sociale”.

 

MESSINA, CGIL: NO ALLA SOPPRESSIONE DELLA SEDE DELLA BANCA D’ITALIA –  La soppressione della sede provinciale di Messina della Banca d’Italia è una “decisione grave che cancella un presidio di legalità e mortifica il territorio, intervenga il presidente della Regione”. Così la Cgil che chiede “un intervento del presidente della Regione perché venga revocata una decisione che mortifica il territorio messinese, che cancella un presidio di legalità”, dichiara il segretario generale della Cgil di Messina Lillo Oceano sui provvedimenti di soppressione della sede territoriale della Banca d’Italia.
“La conferma nelle ultime ore di quello che era stato temuto- prosegue Oceano- porta anche con sé il peso di certificare l’assenza di una politica capace di bloccare progetti di smobilitazione che la città e la provincia continuano a subire. Il Governo Crocetta eserciti quel ruolo di difesa di realtà strategiche e importanti per i territori della Sicilia”.

 

ZUCCHERIFICO MOLISE, SINDACATI: TAVOLO NAZIONALE PER VERTENZA – I sindacati chiedono che la vertenza che riguarda lo Zuccherificio del Molise venga spostata a livello ministeriale. Nell’incontro di Ieri presso l’assessorato all’Agricoltura Flai, Fai e Uila nazionali hanno evidenziato che “la vertenza Zuccherificio del Molise ha rilevanza nazionale poiché, le criticità dello stabilimento, si inseriscono nelle problematicità più generali che da tempo la filiera bieticolo-saccarifera ha nel panorama produttivo italiano. Per tali motivazioni, occorre spostare la vertenza a livello ministeriale in modo da definire strategie volte a salvaguardia del comparto e dell’occupazione”.
L’assessore Facciolla, riferiscono i sindacati, “ha dato disponibilità a un confronto permanete i sindacati, presso il ministero per ricercare ogni possibile soluzione. Rimangono le preoccupazioni per la micro campagna e gli ettari non ancora seminati a bietole, per questo si ritiene urgente che la convocazione avvenga con tempestività, al fine di porre in essere tutte le azioni a tutela dell’occupazione e della filiera”.

 

CGIL, CISL, UIL MARCHE: PRESIDIO CONTRO I TAGLI AL BILANCIO REGIONALE – Grande partecipazione al presidio di oggi, promosso da Cgil, Cisl e Uil Marche, contro i tagli del bilancio regionale, legati alla riduzione di trasferimenti alle regioni e agli enti locali dalla legge di Stabilità. Oltre 300 tra lavoratori, rappresentanti degli studenti medi e universitari e pensionati hanno preso parte al sit-in davanti alla sede del consiglio regionale.

A metà mattina, una delegazione di Cgil, Cisl e Uil è stata ricevuta dal presidente del consiglio, Vittoriano Solazzi, e dai capigruppo consiliari ai quali sono state illustrate le richieste dei sindacati. La pdl della Giunta sulla variazione al bilancio, approvata ieri, non soddisfa i sindacati. Cgil, Cisl e Uil chiedono di indirizzare le risorse verso alcune priorità, dove più marcati sono i tagli e più evidenti sarebbero i disagi per i cittadini: il sociale, dove mancano all’appello 26 milioni, i trasporti con meno 14, il diritto allo studio, cui mancano 4 milioni, il fondo anticrisi per il lavoro, ridotto di 5 milioni. Il presidente del consiglio regionale, recependo le richieste contenute in un documento sindacale, ha presentato oggi una mozione in consiglio, in cui s’invita il governo a modificare le proprie scelte finanziarie, in particolare l’entità dei tagli ai trasferimenti alle regioni, a intervenire sugli aspetti finanziari e occupazionali delle province e ad assumere come prioritario in sede di variazione e assestamento  di bilancio, il sostegno alle politiche sociali.

31 marzo 2015

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