Bologna, Ageop cerca 40.000 euro per far nascere una ‘stanza degli adolescenti’ dentro l’Oncoematologia

Ageop punta a realizzare la "Teen room", una stanza che diventerà anche un laboratorio musicale, e che è stata 'chiesta' proprio dagli stessi ragazzi ricoverati al Policlinico Sant'Orsola
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BOLOGNA – Una campagna di crowfunding per realizzare una stanza dove gli adolescenti malati di tumore possano trascorrere il periodo di ricovero in ospedale senza sentirsi così isolati e diversi dagli altri giovani della loro età. È quella lanciata da Ageop, associazione di genitori che dal 1982 si dedica alla cura dei bambini in terapia al reparto di Oncoematologia pediatrica del policlinico Sant’Orsola di Bologna.

L’adolescenza è l’età in cui si vuole conquistare il mondo e si ha paura del mondo, in cui ci si sente incompresi e soli e pochi minuti dopo si urla e si ride con gli amici”, evidenzia Francesca Testoni, responsabile di Ageop, spiegando perchè quest’anno l’associazione abbia deciso di focalizzarsi sulla fascia d’età che oscilla tra il non essere più bambini ma nemmeno del tutto adulti. Servono 40.000 euro per realizzare la “Teen room”, una stanza che diventerà anche un laboratorio musicale, e che è stata ‘chiesta’ proprio dagli stessi ragazzi ricoverati.

Infatti, “il progetto è nato e cresciuto ascoltando i ragazzi, i loro silenzi e i loro rifiuti, capendo l’esigenza di una stanza tutta per sè e di strumenti espressivi e relazionali adatti alla loro età”, aggiunge Testoni.

Ma “di chi è l’adolescenza? Della medicina dell’adulto o di quella del bambino? L’adolescente è troppo grande per essere un bambino, ha troppo il ‘senso della vita’ per essere trattato con incoscienza, ma anche se ha il coraggio dell’adulto è ancora in fase di crescita”, spiega Andrea Pession, direttore dell’unità operativa di pediatria del Sant’Orsola, che nel corso della conferenza di presentazione del progetto si è commosso pensando alla fortuna che ha di avere un figlio di 17 anni “che tutte le mattine si sveglia e ne combina di ogni colore, ma non è malato”, come invece i ragazzi di cui si occupa quotidianamente.

Per trovare i fondi per costruire la “Teen room”, da domani parte la campagna di crowfunding sul portale di Ideaginger, accompagnata da uno spot promozionale in cui i giovani ricoverati e lo staff medico cantano “Lotto anch’io“. Il ritornello, intonato da tutti i presenti alla conferenza questa mattina, ‘canta’ proprio la richiesta dei ragazzi: “vogliamo una teen room” perchè “il dolore non ferma chi osa“.

Ma questa è solo una delle iniziative di #Lottoanchio 2019, la serie di eventi che ruotano attorno alla giornata mondiale per la lotta al cancro infantile, il 15 febbraio. Si parte il 10 febbraio con la festa Ageop in piazza Maggiore, dove dalle 10 alle 18 si alterneranno letture animate, laboratori, attività sportive e incontri di sensibilizzazione sulla malattia. Due giorni dopo invece, il teatro Duse ospita lo spettacolo di Mario Perrotta “La Turnata”, e l’intero ricavato sarà devoluto all’Ageop. Infine, il 22 febbraio, Ascom (strada Maggiore 23) ospita il convegno “Adolescenti e cancro, la malattia nell’età della crisi”.

Da sempre “sosteniamo le iniziative e il lavoro di Ageop, cercando di dare sostegno tutto l’anno e non solo in questa particolare occasione”, dice Giancarlo Tonelli direttore generale Confcommercio Ascom Bologna.

di Sara Forni

Clicca qui per la pagina del crowfunding

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31 Gennaio 2019
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