30 anni di ‘Telefono rosa’: “Oggi come pesci in un acquario”

Trent'anni di aiuto, sostegno e soccorso alle donne vittime di violenza. Il libro dedicato ripercorre tutta la vita dell'associazione
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ROMA – Trent’anni di aiuto, sostegno e soccorso alle donne vittime di violenza. E’ la storia di Telefono Rosa, celebrata questa mattina alla Sala Stampa Estera con la presidente, Maria Gabriella Moscatelli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Pari opportunita’ e ai Giovani, Vincenzo Spadafora, la senatrice Monica Cirinna’ e Carla Cucchiarelli, autrice del libro ‘Telefono Rosa. Una storia lunga 30 anni‘.

 “Un’emozione forte- ha detto la presidente Moscatelli- vedere oggi, in questa sala, volontarie storiche e giovani donne e ripercorrere le foto della nostra storia”. E proprio in un anniversario cosi’ importante la presidente ha lanciato subito un appello: “E’ necessario difendere le conquiste ottenute. Viviamo una regressione e le donne non sono ascoltate. Siamo come pesci in un acquario”.

Il libro dedicato ai 30 anni di Telefono Rosa ripercorre tutta la vita dell’associazione, fatta di numeri importanti. 60 volontarie, due case rifugio, il numero 1522 che nel 2018 ha ricevuto 5.112 chiamate, di cui 1.042 relative a violenza.

E aiuti concreti. Sempre nel 2018 Telefono Rosa ha fornito 1.038 consulenze psicologiche e legali, ha aiutato 749 donne italiane, 293 straniere, 660 mamme e ha risposto a 120 richieste di aiuto per stalking. L’associazione e’ presente anche nelle scuole grazie ad un accordo con il Miur per lavorare sulla sensibilizzazione dei giovani.

“Femminista e combattente e’ il pensiero di cui”, secondo Monica Cirinna’, ambasciatrice di Telefono Rosa, “bisogna riappropriarsi per capire che la violenza sulle donne e’ un tarlo nella mente degli uomini del nostro Paese”.

A spiegare gli interventi in campo da parte del governo e’ stato il sottosegretario Spadafora, che e’ partito da due novita’: “Un fondo per le donne che decidono di denunciare e la costituzione di ‘case temporanee’, in cui donne, anche con figli, possano andare nell’immediato della violenza subita”. Spadafora ha ribadito “l’importanza del costante confronto con il mondo delle associazioni” e ha ricordato “l’istituzione della cabina di regia” e “il tavolo tecnico per il piano al contrasto della violenza sulle donne”, assicurando che “nel 2019 le risorse stanziate saranno superiori all’anno precedente. A marzo- ha aggiunto- avremo i risultati sul monitoraggio dei centri antiviolenza. Spesso le associazioni- ha ammesso il sottosegretario- fanno cio’ che dovrebbero fare le istituzioni e Telefono Rosa rappresenta un presidio di civilta’”.

Un vero e proprio viaggio nella memoria quello immortalato nel libro di Carla Cucchiarelli per i 30 anni di questa associazione, nata a Roma e arrivata poi in tutto il Paese: ” Una storia che non e’ solo delle donne- ha dichiarato l’autrice- ma di tutta l’Italia”.

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31 Gennaio 2019
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