Giovani. Cnr: il 63% dei giovani fa uso di alcol e il 21% di cannabis - DIRE.it

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Giovani. Cnr: il 63% dei giovani fa uso di alcol e il 21% di cannabis

GIOVANI ALCOLROMA – L’alcol è la sostanza psicotropa più utilizzata dagli adolescenti, con una percentuale del 63% (rispetto al 57% della media europea). La cannabis, invece, è la sostanza illegale più sperimentata, con una percentuale del 21% (rispetto al 17% della media europea). Un minorenne su 10, inoltre, utilizza psicofarmaci senza prescrizione medica.

Sono gli ultimi dati del rapporto Espad (European School Survey Projet on Alcohol and Other Drugs), iniziativa svedese condotta per l’Italia dal Cnr di Pisa. “Si tratta di dati allarmanti- fanno sapere gli esperti- per le conseguenze che possono avere sulla salute dei nostri ragazzi, con danni d’organo che nella fase della crescita possono essere irreversibili”. È notevole, intanto, l’abilità tecnologica degli adolescenti, che sembrano quasi vivere sul web: “Nel 2000 solo il 5% di loro- proseguono ancora gli esperti- aveva utilizzato internet almeno una volta. Nel 2004 il 57%, nel 2008 l’85%, mentre oggi sono il 100%”.

Proprio per proteggere i minori dall’accesso ai siti web dedicati alla vendita di sostanze stupefacenti, allora, la Fimp (Federazione italiana Medici Pediatri) promuove l’app ‘Son Support’, disponibile sia per Android sia a breve per iOS. L’iniziativa fa parte del progetto europeo ‘Save Our Net (S.O.N.) Support’, promosso e realizzato dall’Istituto Superiore ‘Carlo Urbani’ di Roma, in collaborazioneCannabis con il Dipartimento Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Istruzione.

“Lo scopo- sottolinea la Fimp- è mettere a disposizione di genitori ed educatori informazioni sul fenomeno della vendita di droghe online, oltre che link ai siti delle principali istituzioni, per aiutarli nella loro funzione educativa e di prevenzione. Negli ultimi anni, infatti, sono drasticamente aumentati i siti internet che commercializzano sostanze illegali. Navigando con i tradizionali motori di ricerca, ma anche e soprattutto addentrandosi nel ‘deep web’ (la parte più profonda nascosta e sommersa della rete) è possibile entrare in veri e propri ‘market virtuali’, dove si possono trovare droghe di ogni tipo, qualità e provenienza”.

La Fimp, quindi, si attiverà anche nella divulgazione dell’App “su tutto il territorio nazionale- sottolinea- assumendo l’applicativo come strumento di prevenzione da illustrare in occasione dei bilanci di salute preadolescenziali, importante momento di incontro con le famiglie- conclude- sul benessere psicofisico del proprio figlio”.

30 dicembre 2015
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