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Conoscenze digitali e alternanza scuola lavoro, convegno alla Camera

ROMA – Promuovere l’occupabilita’, la crescita e la competitivita’ dei cittadini attraverso lo sviluppo di nuove competenze, con uno sguardo particolare ai giovani, i veri propulsori delle nuove conoscenze digitali. Anche di questo si parlera’ venerdi’ a ‘New skills agenda for Europe’, il convegno in programma alla Camera nell’Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari, organizzato da Confsalform in collaborazione con FonARCom. Tra gli invitati anche il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Valeria Fedeli. Nel primo panel, dal titolo ‘Stimolare una coalizione per le competenze e le occupazioni digitali’, si parlera’ di politiche attive del lavoro nell’economia digitale; istruzione e formazione verso il futuro occupazionale dei giovani; Impresa 4.0; futuro occupazionale dei giovani nell’Europa della mobilita’ delle competenze; alternanza scuola lavoro retribuita; alleanza per l’apprendistato; mobilita’ delle competenze in Europa.

Nel secondo panel, dal titolo ‘Trasformazione digitale e nuovi lavori. Strumenti, incentivi, opportunita’ per i giovani’, si trattera’ invece la trasformazione digitale per valorizzare il capitale umano ed aumentare il profitto; smart working per potenziare la capacita’ produttiva di imprese e lavoratori; apprendistato in nuove qualifiche professionali con profili innovativi; nuove forme contrattuali per i giovani lavoratori nella quarta rivoluzione industriale; ScholarsJob 2.0.

Le nuove tecnologie digitali che avvicinano i giovani alle piccole e medie imprese “sono estremamente importanti per tutte le dimensioni aziendali- spiega Salvatore Piroscia, presidente Confsalform- spesso il personale gia’ a disposizione non ha infatti le competenze necessarie per gestire una relazione di lavoro in team. I giovani sono invece propulsori dell’innovazione nelle aziende, specialmente coloro che hanno una formazione tecnica. Le nuove tecnologie digitali possono dunque rilevarsi determinanti nell’alternanza scuola-lavoro”.

L’Europa “ci chiede di referenziare la qualita’- aggiunge Piroscia- eppure siamo ancora in ritardo su questo, siamo tra i pochi Paesi europei ancora senza certificazione delle skills digitali. Dovremmo farlo, non perche’ ce lo chiede l’Europa, ma per uniformare il sistema sul territorio nazionale. Non e’ possibile, ad esempio, che una determinata competenza acquisita in un’azienda siciliana non possa essere spesa in Lombardia, o magari in un’altra azienda della Sicilia”.
ScholarsJob consiste “nella presa in carico dei ragazzi al terzo, quarto e quinto anno degli istituti tecnici che vengono portati in azienda e messi al servizio di tutor aziendali che li accompagnano al termine degli studi verso il miglior indirizzo a livello universitario o li inseriscono all’interno del mondo del lavoro.

Vogliamo sfruttare l’alternanza scuola-lavoro- spiega Piroscia- verificare se le capacita’ del ragazzo possono essere utilizzare cosi’ tanto da poter anche assumere il giovane durante il tirocinio. Per questo presenteremo il caso di un ragazzo di Rieti di 18 anni, al quinto anno di scuola, che e’ riuscito ad entrare in azienda”. Consigli per un ragazzo che si affaccia alla quarta rivoluzione industriale? “Non bisogna aver paura di fare e proporre- sottolinea il presidente Confsalform- e nemmeno delle resistenze che si possono trovare in azienda. Non bisogna vergognarsi a mostrarsi, i giovani sono propensi all’uso della tecnologia e devono saper fare loro proposte. Stiamo accompagnando 1100 giovani e i risultati che stiamo ottenendo sono ottimi, loro si inventano di tutto e le aziende sono contentissime. L’obiettivo e’ quello di unire due mondi, scuola e lavoro, apparentemente lontanissimi, ma in realta’ vicini”, termina Piroscia.

Secondo Andrea Cafa’, presidente del Fondo Interprofessionale FonARCom, lo strumento della formazione continua “nasce proprio dall’esigenza di fornire alle imprese un’opzione di scelta, che e’ quella di poter destinare lo 0,30% del contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria dei lavoratori che esse versano mensilmente all’INPS in proporzione allo stipendio lordo di ciascun lavoratore”. L’evento si rivolge ai giovani, “a quelli che utilizzano l’alternanza scuola lavoro- sottolinea Cafa’- perche’ crediamo che l’esperienza del tirocinio curriculare sia per le imprese un’occasione per selezionare capitale umano mentre si forma sul campo. Poi vogliamo aprire le porte di accesso all’apprendistato di primo livello per quei giovani, che esprimendosi con capacita’ e abilita’ durante il tirocinio curriculare, possano nell’incontro con i datori di lavoro trovare la strada giusta per essere assunti con contratto di apprendistato di primo livello”.

Durante la giornata i giovani potranno incontrare le aziende e queste ultime potranno avviare relazioni con le scuole e/o gli enti di formazione presenti. L’invito e’ stato esteso anche a 40 giovani europei, in rappresentanza di associazioni sindacali di circa 15 paesi membri, “proprio per aprire un confronto generazionale in ambito comunitario. Conoscere quali competenze sono condivisibili e spendibili nel mercato europeo- ripete ancora il presidente FonARCom- vuol dire offrire alle imprese presenti all’evento e aderenti al nostro fondo, le fonti necessarie per avviare processi di innovazione tecnologica e allargare il proprio mercato geografico di nuovo riferimento. È un’occasione per lanciare il ricorso alla mobilita’ delle competenze in Europa”.

L’evento e’ la conseguenza di due iniziative di buone pratiche con cui “il nostro Fondo si e’ impegnato con la sottoscrizione di due Protocollo d’intesa, uno con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, uno con Il Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca”, precisa Cafa’. Saranno presentati i risultati raggiunti con due anni di sperimentazione e gli strumenti che le imprese beneficiano con la formazione continua, tra cui la possibilita’ di attivare uno o piu’ voucher per l’alternanza scuola lavoro e favorire cosi’ la formazione di tutor aziendali capaci di ottimizzare il tempo del tirocinio in opportunita’ di sviluppo inclusivo delle capacita’ e abilita’ digitali dei giovani nei sistemi produttivi delle aziende che li ospitano.

Se i soggetti interessati alle relazioni istruzione-formazione-lavoro “saranno coinvolti con progetti seri ed efficaci sotto il profilo della giusta condivisione e utilita’ di ciascuno, il sistema duale puo’ funzionare- continua Cafa’- ma se non si procede su una base di strutturazione di un sistema duale con vincoli e incentivi e soprattutto con strategie di crescita economica, sociale e culturale condivisibile da tutti, difficilmente puo’ decollare come accade nei paesi nordici”.
FonARCom comunque continuera’ a lavorare in tal senso, “perche’ crediamo nelle potenzialita’ delle nostre imprese, che sono in gran parte di piccole e micro dimensioni, e per le quali- conclude il presidente- la formazione continua puo’ diventare la leva su cui puntare per favorire il ricambio generazionale, l’occupazione ed evitare la prematura fuoriuscita dal sistema produttivo di adulti in obsolescenza di competenze”.

30 novembre 2017

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