Bologna ci prova: un’ultima partita sotto le Due Torri per la star Kobe Bryant

BOLOGNA – Se i Foo Fighters sono andati a suonare a Cesena, perchè la Bologna ‘Basket city’ non può offrire all’asso dei Los Angeles Lakers Kobe Bryant “l’ultimo palcoscenico europeo per una notte?”. A lanciare la proposta è l’ex patron della Virtus, Claudio Sabatini, che già qualche anno fa provò a portare Bryant sotto le Due Torri, in occasione del clamoroso blocco della Nba durato alcuni mesi per il braccio di ferro tra la federazione e le squadre su introiti e tetti salariali.

Rizzo Nervo L’idea di Sabatini è subito raccolta e rilanciata dall’assessore allo Sport del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo. “Ho appena sentito su Radio Rai Claudio Sabatini, che cento ne fa e mille ne pensa, lanciare l’idea di un grande evento celebrativo a Bologna della straordinaria carriera di Kobe Bryant- scrive Rizzo Nervo su Facebook- mito della pallacanestro moderna che ha appena annunciato il suo ritiro dal basket professionistico a fine stagione”.

Bryant cominciò proprio in Italia a tirare a canestro (il padre giocò anche a Reggio Emilia) e “ha semplicemente vinto tutto in Nba- sottolinea l’assessore- cinque titoli, terzo miglior marcatore di tutti i tempi, oltre a due titoli olimpici con la nazionale”. Qualche anno fa, ricorda Rizzo Nervo, “la Virtus di Sabatini provò a portarlo da queste parti approfittando del lungo sciopero della Nba. Non ci riuscì. Ora sarebbe bellissimo che ‘Basket city’ riuscisse a creare una occasione in cui Bryant possa salutare anche l’Europa del basket che lo ha ammirato dalle tv per anni”. L’assessore ammette che “forse” è “un’idea folle”. Ma proprio per questo “mi piace e l’appoggio. E poi- sottolinea Rizzo Nervo- se i Foo Fighters sono andati davvero a suonare a Cesena, perchè ‘Basket city’ non potrebbe offrire a Kobe Bryant l’ultimo palcoscenico europeo per una notte?”.

30 Nov 2015
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