Agricoltura, giovani e innovazione: ecco 780 milioni di euro per il nuovo Psr 2014-2020 - DIRE.it

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Agricoltura, giovani e innovazione: ecco 780 milioni di euro per il nuovo Psr 2014-2020

giovani agricolturaROMA – L’agricoltura del Lazio può contare su 780 milioni di euro del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020 messo a punto dalla Giunta Zingaretti che ha individuato priorità, misure e azioni per costruire un “nuovo modello di agricoltura del Lazio semplice, innovativa e solidale, capace di essere una risorsa preziosa per i giovani e in grado di rilanciare la competitività del sistema imprenditoriale e agricolo”. Prima tra tutte le novità, la crescita delle risorse, arrivate a 780 milioni di euro per questa nuova programmazione. Circa 77 milioni di euro in più che saranno destinati, tra l’altro, allo sviluppo della banda ultra larga a copertura di tutti i territori (40 milioni) e alle misure per la cooperazione e l’innovazione (27 milioni). Sul totale, 337 milioni sono fondi europei, 310 sono risorse statali e 133 sono a carico del bilancio regionale.

Ma non solo, perché tra le parole chiave di questo nuovo Psr ci sono i giovani, con un sostegno di 70mila euro per le start up, e l’ambiente, con poco meno di 230 milioni di euro destinati a comportamenti virtuosi e investimenti sostenibili. Inoltre 350 milioni di euro sono destinati a sostenere gli investimenti strutturali del sistema produttivo agricolo.

ZINGARETTI: CON NUOVO PSR 77 MLN IN PIÙ, LE COSE CAMBIANO – “Da qui al 2020 avremo 780 milioni da investire, 77 milioni in piu’ della vecchia programmazione. Quindi non e’ vero che non cambia niente. Abbiamo costruito le condizioni per aprire una fase importante per l’agricoltura”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante la presentazione del nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 all’Auditorium Antonianum di Roma. “E’ stato un lungo parto, ma il bambino e’ sano e cresce ed e’ un fatto positivo- ha aggiunto- Ora abbiamo piu’ risorse, piu’ capacita’ di spesa, perche’ siamo passati dall’undicesimo al quinto posto della graduatoria Agea sulla capacita’ di spesa delle Regioni”. Zingaretti, parlando alla platea, ha sottolineato “la grande partecupazione dei produttori e di tutti coloro che stanno in trincea ogni giorno a difendere il nostro modello di sviluppo. Siamo una bella squadra che insieme combatte”.

RICCI: CON PSR NUOVA STORIA, “VOGLIAMO CHE I NOSTRI TERRITORI, TUTTI, POSSANO CRESCERE” –  “Con la presentazione del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020, scriviamo insieme la prima pagina di una nuova storia per l’agricoltura del Lazio, condivisa con il territorio e tutti i soggetti coinvolti del mondo agricolo, imprenditoriale, associativo, cooperativo e istituzionale. Oggi tracciamo il percorso, delineando le linee guida di una nuova idea di agricoltura. Questo Psr scrivera’ la storia dell’agricoltura per i prossimi dieci anni. E vi abbiamo dedicato tempo e lavoro perche’ non potevamo sbagliare”. Cosi’ l’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Sonia Ricci.

ROSATI: PSR IMPORTANTE, SETTORE CREA SVILUPPO – Nel nuovo Psr “ci sono quattro grandi priorita’: la prima e’ il lavoro di assistenza tecnica in rete con noi e le universita’ di Cassino, Viterbo e Roma, Sapienza e Roma Tre, per fare in modo che si possa dare assistenza alle aziende. In due direzioni: abbassare la chimica in agricoltura, per dare cibi sempre piu’ sani e sostenibilita’ al nostro Paese. In agricoltura questo e’ un fattore principale di equilibrio”.  A dirlo e’ l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati. La seconda priorita’, ha detto ancora, “e’ sostenere il valore aggiunto degli agricoltori, il loro reddito, cercando di accorciare la filiera tra produzione e consumatori. In due direzioni: con un grande attacco sul mercato romano, che e’ il nostro mercato di riferimento, e alcune presenze nei mercati e nella grande distribuzione, anche con una serie di corner in citta’ significative come Londra e New York, sull’esempio del corner aperto a Fiumicino, dove stiamo avendo risultati straordinari”Una terza priorita’ e’ poi “il sostegno al credito” grazie a “questi 780 milioni. Spesso- ha detto Rosati- le aziende si trovano a dover anticipare, ma l’assessore Ricci ha messo in moto un grande accordo con Ismea e noi mettiamo in campo anche il nostro patrimonio che puo’ essere un sostegno agli agricoltori e un invito alle banche a valutare bene il progetto e non fermarsi solo alla situazione patrimoniale”.

LE PRIORITA’ – Sei le priorità intorno a cui ruoteranno le misure del nuovo Programma di sviluppo rurale: promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione, potenziare la redditività e la competitività e promuovere l’organizzazione della filiera alimentare. E ancora, preservare e valorizzare gli ecosistemi, incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e, infine, adoperarsi per l’inclusione sociale. “Con il nuovo Psr- ha detto Sonia Ricci, assessore regionale all’Agricoltura- scriviamo insieme la prima pagina della nuova storia dell’agricoltura del Lazio, condivisa con il territorio e tutti i soggetti coinvolti del mondo agricolo. Oggi tracciamo un percorso, delineando le linee guida di una nuova idea di agricoltura che parte dal suo centro, l’impresa agricola”, e il cui “approccio strategico è fare sistema”.

LE NOVITA’ DEL PSR 2014-2020 – Per questa nuova programmazione la Regione Lazio ha deciso di fornire un opuscolo-guida per avvicinare e orientare all’uso dei fondi. Il vademecum si potrà scaricare dal sito dell’Agricoltura della Regione Lazio e dal sito LazioEuropa. Ecco invece, punto per punto, le novità del Programma di sviluppo rurale:

  • Sistemi di qualità: circa 6 milioni di euro per questa misura che comprende la possibilità di introduzione del marchio di qualità regionale;
  • Competitività delle imprese agricole con l’introduzione degli investimenti collettivi realizzati da gruppi di agricoltori associati in Organizzazioni dei produttori (Op) o reti di imprese;
  • Prevenzione e ripristino delle calamità naturali: circa 20 milioni di euro;
  • Sviluppo delle aziende agricole;
  • Servizi di base nei territori rurali;
  • Associazioni di produttori con l’introduzione del sostegno alla creazione di nuove associazioni di produttori;
  • Agricoltura biologica: aumento della dotazione finanziaria a oltre 100 milioni di euro;
  • Cooperazione: 27 milioni per la costituzione e il funzionamento dei Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione e sostegno alla filiera corta e alla vendita diretta.

L’AGRICOLTURA LEVA DI SVILUPPO – “L’agricoltura e l’agroindustria italiana e del Lazio- ha detto l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati- possono mettere in campo tutte le condizioni affinché si creino sviluppo e ricchezza, che è il nostro assillo, perché ancora oggi troppi ragazzi e ragazze non trovano lavoro. Si vede qualche primo segnale positivo, ma dobbiamo sapere che ancora troppi giovani non studiano e non cercano lavoro. Soprattutto, la povertà cresce. Questo settore, per la sua fantasia, le scuole alberghiere, i ristoranti, la grande distribuzione- ha detto ancora Rosati presente oggi all’Auditorium Antonianum- può essere un grande filone in cui l’Italia deve credere, perché nel mondo c’è grande aspettativa intorno al nostro cibo. Dobbiamo essere bravi e imparare a fare sistema. Dunque- ha concluso- cooperare per competere”.

 

30 novembre 2015
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