Ribelli M5s: Votiamo contro Dl Sicurezza; Scintille tra Renzi e Salvini; Boldrini: Occupazione femminile è emergenza

DL SICUREZZA, I RIBELLI DEL M5S: VOTIAMO CONTRO

Sale la tensione sul decreto sicurezza, al voto del Senato. I senatori dissidenti del M5s minacciano di votare contro il provvedimento. “E’ partito male, ma nel caso di un’eventuale fiducia mi riservo di valutare il da farsi”, dice la senatrice Paola Nugnes. Per compattare il gruppo Di Maio ha convocato un’assemblea congiunta. Sul tavolo i dossier più spinosi: dal Tap al decreto sicurezza, passando per la manovra finanziaria. Ma i dissidenti non ci andranno. Intanto il premier Giuseppe Conte annuncia che sulla Tav sara’ presa una posizione a breve. “Seguiremo lo stesso metodo della Tap”, annuncia.

GOVERNO, SCINTILLE TRA RENZI E SALVINI

Botta e risposta tra Renzi e Salvini in diretta Facebook. Il primo ad attaccare è l’ex segretario del Pd che in un video sui social commenta i dati Istat sul pil e il pericolo stagnazione. Secondo Renzi l’Italia si e’ bloccata, con il prodotto interno lordo che torna a zero dopo 4 anni. Sui responsabili l’ex premier non ha dubbi: sono Salvini e Di Maio che sfasciano l’Italia. Il ministro dell’Interno risponde in collegamento dal Qatar dov’è in missione. “Renzi protesta ma non ha fatto
altro che massacrare gli italiani e ora da’ lezioni”, sbotta Salvini.

OCCUPAZIONE FEMMINILE, BOLDRINI: IN ITALIA È UN’EMERGENZA

In Italia lavora il 49 per cento delle donne, meno della metà della popolazione femminile. E nel Mezzogiorno la situazione è ancora piu’ drammatica con il 34 per cento dell’occupazione in rosa. E’ l’allarme lanciato dall’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, che parla di una “vera emergenza nazionale”. La parlamentare di Leu propone sgravi per imprese che assumono donne, congedo di paternità obbligatorio a 15 giorni, aumento dei fondi per gli asili nido. L’obiettivo, spiega Boldrini, è portare il nostro Paese alla media europea. Oggi l’Italia è penultima prima della Grecia.

IL PAPA AL SIR PER I 30 ANNI: VOCE DI CHI NON HA VOCE

Papa Francesco scrive all’agenzia Sir nel trentesimo anno di attivita’. “Vi incoraggio a proseguire sempre sulla strada dell’innovazione, non trascurando però il vostro sguardo verso tutti i territori”, scrive Bergoglio che invita a farsi “voce di chi non ha voce. Continuate ad accendere i vostri fari informativi su tutte le periferie”. Il Papa aggiunge: “Fatevi carico comunicativo delle storie che raccontate. Appassionatevi sempre di più alla verità”.

30 ottobre 2018
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