Migranti, Lucano: “Con Minniti ministro livello di tensione molto elevato”

REGGIO CALABRIA – “Nei confronti di Marco Minniti non ci sono considerazioni di carattere personale. Nel periodo in cui era ministro dell’Interno c’è stato un livello di tensione molto elevato”. Così Domenico Lucano, ex sindaco di Riace (RC), ospite sulla rete all news TgCom24 della giornalista Elena Tambini e del massmediologo Klaus Davi, rispondendo a una domanda sui rapporti con l’ex titolare del ministero dell’Interno.

“Ciò accadeva – ha aggiunto Lucano – perché l’Italia stava facendo degli accordi con i capi clan della Libia e con un governo che manco esisteva. In Libia, infatti, non venivano salvaguardati i diritti umani e spesso gli accordi prevedevano che le persone dovessero rimanere nei campi di concentramento”.

RIACE. LUCANO: COSCHE MAI AVUTO RUOLO, PAESE È TUTTO UNO SPRAR

“Riace è tutto uno Sprar ma è anche un processo globale per cui il livello di oppressione che possono esercitare le famiglie di ‘ndrangheta viene difficile”. Così l’ex sindaco di Riace (RC), Domenico Lucano, intervenendo al TgCom24.

“Nella vicenda di Riace la ‘ndrangheta – ha aggiunto Lucano – non ha avuto un ruolo se la si intende come viene pensata nell’immaginario. In realtà noi viviamo in un territorio dove questo fenomeno assume tante sfumature, tanti volti per cui talvolta sembra che non si riesca bene a comprendere dove inizia e dove finisce”.

In riferimento alla vicenda giudiziaria che lo riguarda e a dove abita non potendo risiedere a Riace, Lucano ha detto di vivere “questo momento con disagio perché lo trovo inverosimile. Sono in giro per la Calabria e vado dove mi invitano per conoscere la nostra esperienza”.

30 ottobre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»