Il maltempo investe l’Italia e fa 10 vittime: 4 in Lazio, poi Savona, Napoli, Rimini e Trentino

ROMA – Da ieri mattina l’Italia è alle prese con un vortice ciclonico e con maltempo praticamente ovunque. Coinvolta tutta la penisola, dove da nord a sud si segnalano forti piogge, raffiche di vento e frane. In Veneto allerta per le piene dei fiumi Tagliamento e Meduna, in Puglia si sono registrate trombe d’aria, in Sardegna ingenti grandinate.

Il bilancio complessivo delle vittime è di nove persone. Questa mattina la cittadina di Rapallo, in Liguria, si è svegliata con il porto completamente distrutto perchè la diga ha ceduto.

Nel Lazio per tutta la giornata di ieri sono soffiate forti raffiche di vento che hanno causato la caduta di numerosi alberi. A Terracina a causa di una forte tromba d’aria sono decedute due persone. Vittime anche in provincia di Frosinone, dove due giovani sono stati schiacciati da un albero caduto sulla loro auto.

Il maltempo ha colpito anche la città di Napoli, abbattendo alberi, allagando strade e causando un morto. Uno studente della facoltà di Ingegneria è stato colpito da un albero sradicato dal forte vento a Fuorigrotta ed è deceduto all’ospedale San Paolo dove era arrivato in gravi condizioni.

Anche la Liguria è stata fortemente colpita. Ad Albisola Superiore in provincia di Savona invece, una donna di 88 anni è morta nel pomeriggio dopo essere stata colpita da un cornicione crollato da un palazzo a causa del maltempo. L’anziana, che stava camminando lungo via Garibaldi, è stata immediatamente soccorsa dalla Croce verde ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate ed è deceduta al pronto soccorso.

La settimana vittima si è registrata in provincia di Bolzano, dove un vigile del fuoco volontario è morto a San Martino in Badia, travolto da un albero caduto per il forte vento.

Sempre in Trentino, una donna è morta in Val di Sole (il corpo è stato recuperato stamattina) e un pescatore è deceduto nel lago di Levico; un altro decesso, infine, è stato registrato a Rimini, con un surfista gettato sulla scogliera dal vento.

 

LA GIORNATA DI IERI

RAFFICHE DI VENTO NELLA CAPITALE

Gli alberi sono stati il problema numero uno nella Capitale, a causa delle forti raffiche di vento. Moltissime le richieste di intervento per rami caduti, in alcuni casi sulle auto in sosta. Gli episodi più gravi dovuti alla caduta di alberi di medie e grandi dimensioni si sono registrati sulla via del Mare al km 25 e in via Voghera. Sul posto presente anche la Polizia locale. La pioggia di rami dovuta alle forti raffiche di vento che si stanno abbattendo in queste ore sulla Capitale non ha causato feriti. Gli unici danni finora registrati sono quelli riportati dalle auto in sosta. Difficile al momento stabilire il numero dei mezzi danneggiati. Da Roma Est al quadrante Nord, dalla via del Mare al Pigneto. Gli interventi di messa in sicurezza da parte di Vigili del fuoco e Polizia di Roma Capitale sono in corso in quasi tutte le zone della città. In molti casi si è dovuto procedere alla chiusura delle strade, con conseguenze sulla viabilità, per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso.

CAMPIDOGLIO: FINORA 250 INTERVENTI PER RAMI O ALBERI CADUTI

A causa del maltempo e delle fortissime raffiche di vento che stanno colpendo la città, il Servizio Giardini di Roma Capitale ha effettuato fino ad ora più di 250 interventi per rami o alberi caduti. “Quello che si sta verificando in queste ore è un evento straordinario, con vento a tempesta che ha raggiunto raffiche anche di 105 km orari, che sta causando danni sul verde urbano a
Roma come nelle altre città interessate da questa eccezionale ondata di maltempo. Se si tiene conto di quanto accaduto in passato, si può vedere come tali fenomeni atmosferici incidano
sempre pesantemente sul bilancio degli alberi caduti. Nel 2008 a Roma un evento analogo aveva causato il crollo di 271 alberi, mentre a seguito della nevicata del 2012 ne sono caduti ben 497”,
dichiara l’assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, Pinuccia Montanari. Tutto il personale è all’opera h24 per mettere in sicurezza le strade della Capitale e per gestire le numerosissime richieste di intervento. Per fronteggiare qualunque tipo di rischio e salvaguardare la pubblica incolumità sono stati chiusi i cimiteri capitolini e diverse ville storiche da Villa Paganini a Villa Ada, da Villa Aldobrandini a Villa Torlonia.

Queste operazioni straordinarie si affiancano all’attività e al costante lavoro per mettere a sistema la gestione del verde nella città di Roma. Sono stati monitorati oltre 82mila alberi di
prima grandezza, pari o superiori a 20 metri, ne sono stati schedati 65mila. A luglio del 2018 erano 918 gli alberi abbattuti e 1.836 quelli potati. Si sta procedendo con l’assunzione di nuovi giardinieri, si arriverà a 100 nuovi assunti entro la fine dell’anno. Il piano assunzionale prevede 100 nuovi giardinieri ogni anno, adeguatamente formati. Si punta ad avere un verde di qualità.

ROMA, PROTEZIONE CIVILE: ATTIVATE 2 STRUTTURE PER I SENZA TETTO

Attivate due strutture straordinarie di accoglienza per “senza fissa dimora” o per persone in difficoltà: una in via Giolitti, all’interno della stazione Termini (attiva solo di notte), e l’altra in via Ventura, presso la palestra del centro anziani (H 24). Questa notte al presidio di via Giolitti sono state accolte 15 persone; due invece ricevuta in via Ventura. È quanto si apprende dalla Protezione civile di Roma. Unità di strada stanno effettuando anche un’attività di monitoraggio, in particolare lungo il Tevere e l’Aniene, per offrire accoglienza temporanea in situazione protetta. La sala operativa sociale è attiva H24. Pronte anche diverse unità di strada della Croce rossa in caso di necessità.

ROMA, PROTEZIONE CIVILE: 85 RICHIESTE INTERVENTO PER ALLAGAMENTI

La sala operativa della Protezione Civile ha ricevuto 85 richieste di intervento per allagamenti stradali e una richiesta di intervento per smottamento stradale. Quarantatré le organizzazioni di volontariato attive al momento, coordinate dalla Sala sadio della Protezione Civile. È quanto si apprende dalla Protezione civile di Roma.

CAMPIDOGLIO: OGGI A ROMA SCUOLE CHIUSE PER GLI STUDENTI

Le scuole di ogni ordine e grado nella città di Roma oggi resteranno chiuse per gli studenti. Lo comunica una nota del Campidoglio. A seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione civile della Regione Lazio, che prevede forti venti, piogge intense e temporali, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza che prevede la sospensione dell’attività educativa e scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole dell’infanzia, su tutto il territorio cittadino. Gli istituti- si legge nella nota- saranno comunque presidiati dai dirigenti scolastici e dai funzionari comunali dei servizi educativi e scolastici. Il provvedimento si è reso necessario per prevenire situazioni di pericolosità per l’incolumità dei bambini e degli studenti, nonché per motivi attinenti alla sicurezza e circolazione stradale.

LIGURIA, PROLUNGATA ALLERTA ROSSA SU CENTRO-LEVANTE

Prolungata l’allerta rossa che sta interessando tutto il centro-levante della Liguria. Il nuovo bollettino diffuso dalla Protezione civile sulla base delle previsioni di Arpal, prevede un’allerta rossa nello spezzino fino alle 15 di domani, per poi scendere a gialla fino alle 18. Sulla costa savonese e genovese, invece, sempre allerta rossa prolungata dalle 18 alle 24, a cui seguirà l’allerta arancione fino alle 6 di domani e gialla fino alle 18. Sulla costa imperiese, invece, allerta arancione fino alle 6 di domani mattina. Nell’entroterra imperiese e savonese, allerta rossa fino alle 24, poi arancione fino alle 6 di domani. Infine, nell’entroterra genovese e spezzino, rossa fino alle 6 di domani mattina e poi arancione fino alle 12.

 

CODICE ROSSO NEL MILANESE, RISCHIO PER SEVESO E LAMBRO

È stato emanato un bollettino di allerta regionale in codice rosso per rischio idraulico nell’area milanese in riferimento alla possibilità di esondazione dei fiumi Seveso e Lambro.
A causa del protrarsi delle condizioni di maltempo e forti piogge il Centro operativo comunale (Coc), composto da Protezione civile, Polizia locale, MM servizi idrici, raccomanda preventivamente ai cittadini di non scendere in cantine e seminterrati nelle zone soggette a esondazione e di non depositarvi beni di valore e, sempre nelle zone soggette a esondazione, di non parcheggiare l’auto. In tutta la città si raccomanda di non transitare in sottopassi o sostare presso argini e ponti e di non transitare lungo strade allagate perché potrebbero esserci buche o tombini aperti e non visibili. A partire dalle ore 15 di oggi la Protezione civile comunale allestirà un punto informativo all’angolo fra via Cà Granda e via Valfurva, come fanno sapere dal Comune.

TROMBA D’ARIA NEL SUD DELLA PUGLIA, ALLARME DI CIA E COLDIRETTI

È durata poco più di quindici minuti la violenta tromba d’aria che nelle prime ore di oggi, si è abbattuta sui comuni delle province pugliesi di Taranto e Brindisi provocando ingenti danni: capannoni, pergolati e muretti sono stati distrutti, ulivi secolari sradicati e olive disperse dal vento che soffia ancora forte. “Il quadro è apocalittico – dichiara in una nota Filippo De Miccoli, presidente di Coldiretti Brindisi – vedere alberi di dimensioni notevoli spezzati, guardare le il terreno coperto da un manto di olive è desolante”. “È un disastro naturale di dimensioni incalcolabili che ha colpito principalmente Apani, Brindisi, Latiano, Oria, Francavilla e Torre Santa Susanna – aggiunge – chiederemo all’assessorato regionale all’Agricoltura di attivare le procedure per l’accertamento del danno di inusitata gravità e richiedere lo stato di calamità naturale, sburocratizzando il più possibile le procedure per ristorare tempestivamente gli agricoltori”.

Cia ha invece scritto una lettera ai prefetti di Taranto e Brindisi chiedendo “un confronto operativo sulle drammatiche conseguenze del maltempo sul comparto agricolo – spiega Pietro De Padova, presidente di Cia Brindisi e Taranto – La situazione sociale ed economica è drammatica. Questa ultima mazzata del maltempo ha cancellato ogni residua speranza di reddito per migliaia di piccoli e medi produttori agricoli, falcidiando quel che restava della produzione olivicola”.

IN VENETO PREOCCUPANO I FIUMI TAGLIAMENTO E MEDUNA

L’ondata di maltempo in atto sta creando preoccupazione, tra l’altro, per lo stato dei fiumi Tagliamento e Meduna. L’Unità di crisi della Regione Veneto, operativa a Marghera, sta valutando i bollettini emessi e trasmessi anche al Veneto da parte della Regione Friuli Venezia Giulia.

Nel dettaglio, il Tagliamento nella notte ha superato il valore di guardia posto a 190 centimetri all’idrometro di Venzone, arrivando a 212 centimetri. Un primo picco a Latisana è atteso in questi momenti, un secondo nella mattinata di domani con possibile superamento del livello di guardia. E nella notte anche i valori del fiume Meduna sono aumentati in tutti gli idrometri di controllo. Al momento situazione è costantemente monitorata alla luce delle previsioni che indicano ancora piogge abbondanti sull’area.

FRIULI VENEZIA GIULIA, VIGILI DEL FUOCO: DA SABATO OLTRE 100 INTERVENTI

“Stante l’attuale livello di allerta meteo per rischio idrogeologico ed idraulico resta preallertato il dispositivo di colonna mobile regionale per un pronto invio, in caso di esigenze, di rinforzi (personale e mezzi) a supporto dei Comandi che, nelle prossime ore, potrebbero essere interessati da un aumento delle richieste d’intervento correlate all’emergenza meteo in corso”. Lo fa sapere in un comunicato il Comando regionale dei Vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia.

“Dalla giornata del 27 ottobre, in particolare le province di Udine e Pordenone, le squadre dei Vigili del fuoco sono state impegnate in un’intensa attività di soccorso tecnico urgente- si spiega nel comunicato-, con numerosi interventi (un centinaio circa) effettuati a seguito di incidenti stradali, caduta di rami-alberi, allagamenti di sedi stradali e sottopassi, smottamenti, nonché per le esigenze di evacuazione cautelativa della cartiera “Reno de’Medici” del comune di Ovaro (Udine) per rischio esondazione del torrente Degano”, conclude la nota.

SARDEGNA, GRANDINATA AD ALGHERO: CHIESTO LO STATO DI CALAMITÀ

“Avviate le procedure per la richiesta alla Regione Sardegna del riconoscimento dello stato di calamità naturale, in riferimento allo straordinario evento meteorologico verificatosi questa mattina sul territorio comunale. Dopo l’eccezionale grandinata, sono numerosi e ingenti i danni già riscontrati in città e nelle campagne”. Così il sindaco di Alghero, Mario Bruno, sottolineando che la richiesta ufficiale sarà deliberata alle 14 dalla giunta comunale e inoltrata all’attenzione degli uffici regionali.  “Sarà cura del servizio comunicazione del Comune fornire ai cittadini tutti i dettagli sull’avanzamento dell’iter e informare tempestivamente su modalità e tempistiche per la denuncia dei danni”, spiega il primo cittadino algherese.

PIOGGE-VENTI FORTI IN EMILIA-ROMAGNA, ALLERTA ROSSA PER MARE

Temporali e vento forte in Emilia-Romagna fino a domani. E allerta rossa per lo stato del mare. Sono due i bollettini emessi dalla Protezione civile regionale, con allerta in vigore dalle 12 di oggi fino alle 24 di domani, martedì 30 ottobre. Nel corso della giornata di oggi, infatti, la presenza di un “sistema temporalesco auto-rigenerante” porterà piogge di “intensità elevata su tutto il settore occidentale della nostra regione, più accentuate sulle aree montane e pedemontane, mentre si confermano le previsioni di pioggia anche sul resto del territorio, con possibili fenomeni temporaleschi organizzati”. I venti saranno di burrasca, forte in montagna, in prevalenza da sud-est e con un’intensità intorno ai 70-80 chilometri orari. Il mare al largo è previsto molto agitato, con un’altezza dell’onda fino a quattro metri e possibili mareggiate sull’intero litorale. Temperature in rapida flessione nel pomeriggio-sera.

In particolare, l’allerta rossa per lo stato del mare è scattata per la costa ferrarese, mentre è arancione per la riviera romagnola. Allerta dello stesso colore, ma per vento forte, sulle colline e i rilievi di tutta la regione e sulla pianura emiliana occidentale. Per le zone collinari da Ravenna a Piacenza è allerta arancione anche per i temporali e il rischio frane, mentre è gialla sul resto dell’Emilia-Romagna. Per quanto riguarda il Po, infine, l’agenzia interregionale prevede che nelle prossime 24 ore il livello del fiume superi la prima soglia di criticità nel tratto piemontese e vada oltre la soglia due all’idrometro di Valenza Po, per effetto del consistente apporto del fiume Sesia. Sul resto del Po al momento la situazione rimane di “criticità assente”, pur con un incremento del livello dell’acqua.

30 ottobre 2018
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