La Val Susa brucia, gli incendi raggiungono le case

ROMA – Il fuoco è arrivato a ridosso delle case. La Val Susa continua a bruciare e le fiamme, in alcuni punti, hanno raggiunto i 70 metri di altezza.

A Susa è stata sgomberata una casa di riposo che ospitava 197 anziani, i quali sono stati distribuiti in alberghi della zona e in altri istituti di riposo. Le scuole saranno però regolarmente aperte, ha comunicato il sindaco Sandro Plano. “Le scuole di Susa, il  30 ottobre, osserveranno il regolare orario delle lezioni poiché non si rilevano particolari problemi derivanti dagli incendi nei boschi di Mompantero”.

I MEZZI IMPIEGATI

I roghi in corso sono più di dieci, questa mattina sono arrivati in soccorso anche due canadair forniti dalla Croazia. Gli altri mezzi in servizio sono sette canadair e otto elicotteri. Il crinale in fiamme si trova a 1600 metri di altezza, ragion per cui è fondamentale attivare i mezzi aerei a causa della difficile raggiungibilità via terra per i mezzi dei Vigili del Fuoco.

CHIAMPARINO: DA MINNITI E BORRELLI MASSIMA DISPONIBILITA’

“Ho parlato la scorsa settimana con il ministro Minniti e con il responsabile della Protezione Civile Borrelli che mi hanno garantito massima disponibilità di tutti i mezzi che non sono in manutenzione”. Il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, interviene ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ sull’emergenza incendi che sta affliggendo il Piemonte e spiega il motivo per il quale non tutti i mezzi in dotazione alla Regione sono stati utilizzabili.

“Quello dei mezzi in manutenzione- prosegue- è un problema fisiologico perché sono mezzi che ogni tanto si devono fermare. Nella nostra regione al momento sono operativi 5 canadair, incluso quello dirottato sull’incendio a Varese. Il problema è che le condizioni meteo non permettono di operare, non è tanto il numero di mezzi quanto il fatto che le condizioni meteo non consentivano ieri ai canadair né di approvvigionarsi nei bacini alpini a causa del troppo vento in quota, né di intervenire perché il fumo concentrato in basso non permetteva di centrare gli obiettivi”.

UN PIROMANE? LO APPURERANNO LE FORZE DELL’ORDINE

Sull’ipotesi che dietro gli incendi scoppiati in Piemonte possa esserci la mano di un piromane, Chiamparino conclude: “mi affido alle autorità. E’ inutile, ho sentito qualcuno parlare quasi con sicurezza della natura dolosa di questi roghi ma ci sono i carabinieri e appureranno loro, in questo momento non mi sembra la questione principale”.

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30 Ott 2017
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