Cultura

Una passeggiata nella storia in 3D, ecco l’app ‘Imperial Fora’

fori imperiali4ROMA – Passeggiare lungo via Alessandrina cosi’ com’era durante gli anni d’oro dell’Impero, entrare nel Foro di Traiano e avvicinarsi all’enorme statua dell’imperatore a cavallo. Poi, con un click, ritrovarsi immersi nella Roma del 1700, con i panni stesi a due passi dalle colonne romane e le chiese che oggi non ci sono piu’, come quella di Sant’Eufemia. Oppure, trasportati da una capsula del tempo, arrivare alle pendici del Campidoglio cosi’ come appariva nel Rinascimento. E’ una Roma davvero mai vista, ma “finalmente alla portata di tutti”, quella offerta da ‘Imperial Fora’, la nuovissima app che illustra le strutture del Foro di Augusto e del Foro di Traiano e consente di vederne le trasformazioni in 4 particolari momenti della loro storia: come si presentavano nel 125 dopo Cristo, nel fulgore dell’Impero, poi all’inizio del Rinascimento, nel 1450, e ancora verso il termine dell’eta’ moderna, nel 1750. Infine, nel 1850, all’indomani degli scavi operati dal governo francese.

‘Imperial Fora’ e’ stata realizzata dalla societa’ Sema snc e ha ricevuto il patrocinio di Roma Capitale. “Ma non sono stati spesi soldi pubblici”, tiene a dire il suo autore, Sergio Fontana, che ha impiegato 5 anni per mettere a punto l’app gia’ disponibile per iPad a 4,99 euro. Pronta in italiano e in inglese, “tra circa un mese” arrivera’ anche su iPhone (con l’aggiunta della lingua spagnola) e poi su Android e Windows. Tre le sezioni principali di ‘Imperial Fora’: Map, History e Live 3D. Quest’ultima, “la piu’ innovativa”, permette di esplorare le aree del Foro di Traiano e del Foro di Augusto cosi’ come sono oggi.

Per chi si trova sul posto, tramite Gps si realizza la coincidenza tra spazio reale e spazio virtuale. Ma basta cliccare sui vari periodi storici per trovarsi in contesti completamente diversi, da quello imperiale all’eta’ moderna, avere accesso a contenuti e immagini specifici (anche audio) e osservare come quegli stessi luoghi siano cambiati nel corso del tempo. E allora ecco il Foro di Augusto al centro della Roma imperiale, i suoi portici e l’aula con il famoso Colosso, la statua dell’imperatore di cui oggi sono rimasti pochi frammenti. Ma nel 1450 lo scenario cambia completamente, con la Chiesa di San Basilio che pero’ nel 1750 diventa il monastero di Santa Annunziata. Oppure la colonna di Traiano e l’Arco dei Pantani, intorno a cui per qualche secolo sono sorti chiese e edifici poi demoliti. E se gli scenari sono tutti diversi, la luce e’ sempre la stessa, quella delle dieci e trenta del mattino del 21 aprile, Natale di Roma.

“La scommessa- spiega Fontana- era tenere insieme i dati degli scavi della Sovrintendenza capitolina e le fonti storiche con qualcosa che fosse simile a un videogame, anche per avvicinare le nuove generazioni a conoscere le trasformazioni di Roma, dall’antichita’ ai giorni nostri, in un punto nevralgico della citta’, l’area dei Fori Imperiali. Si tratta di uno strumento realizzato con un linguaggio divulgativo, ma sulla base degli studi scientifici che hanno interessato l’area dei Fori Imperiali”.

La sezione Map offre l’accesso ai contenuti tramite le capsule del tempo, vere e proprie bolle al cui interno si trovano modelli tridimensionali che ricostruiscono interamente l’area dei Fori, mentre la sezione History consente di rivivere, tramite testi e immagini, la millenaria esperienza urbanistica dell’area. “Vedere questa ricostruzione suscita emozione e grande curiosita’” per Daniele Manacorda, archeologo, secondo il quale “questo e’ un lavoro che si aggiunge a una grande quantita’ di prodotti che da qualche tempo accompagnano i turisti nella visita dei siti. Ma la differenza e’ che ‘Imperial Fora’ e’ un prodotto colto non per pochi, ma destinato a tutti. Questa e’ la sua bellezza”.

30 ottobre 2015
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