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Striscia di Gaza, anche i Palestinesi corrono per Stefano Cucchi

Domani nella Striscia di gaza i palestinesi correranno in contemporanea alla Maratona ‘Corri con Stefano’ organizzata a Roma in ricordo di Stefano Cucchi, 26enne che nel 2009 ha perso la vita in seguito a complicanze riportate dopo il suo arresto. A sei anni da quella tragica morte, su cui la Magistratura non ha ancora fatto completamente luce, tante altre citta’ europee aderiranno all’iniziativa per un caso “diventato un simbolo- scrive l’Agenzia di stampa NenaNews- e che ha riaperto il dibattito in Italia sulla mancanza di una legge sulla tortura, ma su cui non è ancora stata fatta piena giustizia”.

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Stefano Cucchi mori’ nell’ospedalo romano ‘Sandro Pertini’ il 15 ottobre 2009 a causa delle percosse ricevute mentre era in custodia degli agenti. Lo avevano arrestato per detenzione illegale di droga. Il processo in primo grado si e’ chiuso senza colpevoli, ma la Procura di Roma ha riaperto le indagini, coinvolgendo a vario titolo 5 agenti.

La vicinanza del popolo di Gaza alla vicenda italiana si spiega col fatto che anche molte famiglie palestinesi hanno denunciato negli anni violenze subite dai loro cari mentre erano detenuti nelle carceri israeliane. La ong Addameer, che svolge azione di monitoraggio e sostegno legale gratuito, denuncia che sono 5.621 i prigionieri rinchiusi nelle carceri israeliane per reati politici, molti dei quali hanno raccontato di essere stati vittima di violenze ingiustificate e violazioni dei diritti umani e civili di vario tipo.

30 ottobre 2015
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