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Ti ammali di cancro? Da Bologna arriva una guida su diritti e doveri

BOLOGNA – “Mi è stata diagnosticata una neoplasia: a chi mi rivolgo?“. Oppure: “Dove presento la domanda di invalidità civile e di handicap?”. Sono alcune delle domande a cui si pone l’obiettivo di rispondere una vera e propria guida gratuita ideata e realizzata a Bologna, dal titolo: “Patologie oncologiche, invalidanti, ingravescenti e malattie professionali. Quello che è importante sapere per le famiglie, per le lavoratrici e i lavoratori“.

medico_dottore_medici_sanitaALLA GUIDA HANNO COLLABORATO MOLTE REALTA’

Il progetto ha visto la collaborazione di un articolato insieme di realtà: World cancer day, TuttePerItalia, NoiTuttiPerBologna, Ceslar Unimore, Comune di Bologna, Istituto Ramazzini, Inps, Inail, Cgil, Cisl e Uil di Bologna. “Questa guida amichevole– si legge nella presentazione- intende fornire utili informazioni a chi nel proprio percorso di vita si è imbattuto nella malattia tumorale, per potersi orientare con consapevolezza sulle possibilità esistenti di esercizio dei propri diritti e affrontare così meno faticosamente il delicato momento familiare e professionale. Nel momento attuale di sempre maggiore complessità, questo strumento vuole orientare circa i percorsi da compiere quando si incontra la malattia oncologica e invalidante, nel complessivo assetto sanitario, assistenziale, previdenziale: nella convinzione piena che ‘Insieme è meglio’, questo risultato è stato ottenuto grazie alla proficua collaborazione di territorio, istituzioni, associazioni”.

Qui puoi sfogliare la guida: Guida patologie oncologiche


“E’ UN DECALOGO DI DIRITTI E DOVERI”

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, con Alessandra Servidori

Ideatori della guida sono Alessandra Servidori (docente di Politiche attive e di pari opportunità nel lavoro pubblico e privato dell’Università di Modena e Reggio Emilia, direttrice del Ceslar-Centro studi lavori e riforme, già consigliera nazionale di parità al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali) e Daniele Mandrioli (medico e ricercatore dell’Istituto Ramazzini). “Questa non è solo una guida per le emergenze” ma un vero e proprio decalogo di “diritti e doveri”, sottolinea Servidori, intenzionata a fare in modo che la pubblicazione possa essere diffusa in maniera capillare attraverso le Università, i centri anziani e giovanili, le scuole e gli ambulatori.

Al tema della patologie su cui si concentra la guida è necessario più che mai un approccio “scientifico”, aggiunge Servidori: basti pensare ai “possibili cancerogeni che sono emersi solo recentemente e sui quali c’è bisogno di uno studio adeguato”. Quello presentato a Bologna “è solo il primo passo di tanti altri documenti e tante altre iniziative che si possono fare per la salute dei lavoratori e delle persone”, aggiunge Mandrioli, puntando soprattutto sulla prevenzione: “E’ dimostrato che è questo il determinante di salute principale nell’ottica di salvare la vita delle persone in modo sostenibile, sia dal punto di vista numerico che economico”.

“E’ NECESSARIO CONOSCERE QUALI MALATTIE ONCOLOGICHE COLPISCONO OGGI I LAVORATORI”

Su alcune patologie professionali come il mesotelioma “abbiamo fatto passi da gigante”, sottolinea Alfonso Pellitteri, sovrintendente sanitario regionale dell’Inail dell’Emilia-Romagna, “ma è necessario capire quali sono le malattie oncologiche che oggi colpiscono i lavoratori e non sono ancora sotto la giusta lente”. Su questo terreno “ci sono state altre iniziative ma dobbiamo fare di più e questa guida ha un significato particolare”, rileva la Cgil a nome anche degli altri sindacati coinvolti, perchè “la rapidità è fondamentale non solo nella prevenzione, ma anche nell’accesso al welfare“.

Quello realizzato con la guida è “un lavoro davvero prezioso e unico in Italia“, sottolinea il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha tenuto a battesimo la presentazione pubblica dell’iniziativa. “Ed è importante che questo progetto sia nato dal basso, nel senso che queste sono persone che hanno la capacità di fare”, aggiunge Merola: del resto sui temi affrontati con la guida c’è “un lavoro continuo da parte di queste associazioni, da parte dell’Inail e dell’Inps. Il Comune collabora molto volentieri e abbiamo patrocinato questa iniziativa perchè riteniamo che l’informazione sulle malattie professionali, sulle malattie come i tumori e su come ci si deve comportare quando purtroppo una famiglia è coinvolta sia un fatto importante e non scontato. Accedere rapidamente all’Inail o all’Inps per i propri diritti e per il sostegno in queste situazioni è importante”.

Virginio Merola

IL COMUNE DI BOLOGNA STAMPERA’ L’OPUSCOLO E NE PROMUOVERA’ LA DIFFUSIONE

Quindi, ora, a disposizione “c’è una guida che riassume tutti i diritti e gli adempimenti necessari per ottenerli, accanto al lavoro di prevenzione- rimarca il primo cittadino di Bologna- che deve assolutamente continuare, perchè è risaputo che con la prevenzione si rimedia molto di più che curando”. La prevenzione, infatti, “è in grado di eliminare alla radice i problemi, quando però i problemi ci sono- continua Merola- occorre intervenire in tempo per sostenere le famiglie e la loro azione di cura”. In questa ottica, la guida rappresenta “un punto di riferimento che, grazie anche al lavoro dei patronati sindacali- aggiunge Merola- potrà permettere ai lavoratori e alle lavoratrici e alle famiglie di essere adeguatamente informate su come comportarsi“.

Si tratta, dunque, di “un aiuto concreto realizzato grazie a una spinta che arriva da una collaborazione virtuosa fra territorio, istituzioni, associazioni cittadini ed esperti che hanno creato una guida chiara, scritta bene, con un linguaggio semplice in grado di essere vicino alle persone in un momento difficile”, conclude il sindaco. E’ per le motivazioni date da Merola, dunque, che l’amministrazione comunale di Bologna si è impegnata a stampare l’opuscolo e a promuoverne la diffusione, sia in forma cartacea che digitale: per cominciare, la guida è stata pubblicata sul sito di Palazzo D’Accursio e il Comune valuterà come diffonderla utilizzando i canali e-mail dell’amministrazione.

Ecco un esempio di come funziona la guida: “Mi è stata diagnosticata una neoplasia: a chi mi rivolgo? A patronati, associazioni datoriali, associazioni di malati, sul posto di lavoro pubblico o privato direttamente all’Ufficio Personale, alle rappresentanze sindacali, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: sono tutti deputati a fornire le dovute informazioni sui diritti e doveri che scaturiscono dalla nuova condizione di malati oncologici. Le tutele oggi operanti sono garantite da tre istituzioni: le Asl nel percorso clinico; l’Inps in quello amministrativo/istituzionale, in via prevalente; l’Inail che, provvedendo ad assicurare anche le malattie professionali, è deputato ad intervenire previdenzialmente per quella quota di tumori causalmente determinati dall’esposizione professionale”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

30 settembre 2017

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