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Ultimo saluto a Ingrao, la folla intona ‘Bella ciao’. Reichlin: “Sinistra ha perso di senso, servono uomini nuovi”

ROMA – E’ iniziata in piazza Montecitorio la cerimonia funebre per Pietro Ingrao. All’arrivo del feretro la folla dopo un lungo applauso ha intonato ‘Bella ciao’. In tribuna autorita’ tutte le piu’ alte cariche, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Matteo Renzi che si e’ seduto accanto a Pietro Grasso.

“Ingrao ci ha detto una cosa fondamentale: che la politica non può ridursi a mercato a lotte di potere. Ingrao era uomo giusto, così la gente lo ha percepito. Abbiamo bisogno di uomini come lui, di nuovi dubbi e nuove analisi”, dice così Alfredo Reichlin, il novantenne partigiano e giornalista, ex dirigente del Pci, dal palco di piazza Montecitorio, nel ricordare l’amico di una vita.

“Questo paese ha una storia. Eppure noi questa storia non l’abbiamo custodita bene. Perché volevamo la luna o non l’abbiamo voluta abbastanza?”. Reichlin aggiunge a proposito della commozione che la morte di Ingrao ha rivelato: “Ingrao era di sinistra? Di questa antica parola si sono persi molti significati. Forse mi sbaglio amici, ma sento rinascere il bisogno di uomini che pensano e guardano lontano. Che guardano lontano. Uomini che sentono che il vecchio non può più, ma il nuovo non è ancora abbastanza”.

30 settembre 2015

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