Sanremo, secchiata d’acqua sui musicisti. E il caso finisce in Tribunale

BOLOGNA – Una settimana fa, il ‘fattaccio’. Durante un concerto in un locale di Sanremo, un gruppo rock è stato ‘innaffiato’ da un residente, che ha versato sui musicisti una secchiata d’acqua, danneggiando gli strumenti, l’impianto audio e le luci, senza contare il rischio di rimanere fulminati. Oggi, la band ha deciso di rivolgersi a un avvocato per tutelare i propri interessi. Già nei giorni scorsi il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, aveva parlato di atto inaccettabile, annunciando che il responsabile del gesto sarebbe stato denunciato. Finisce così in tribunale lo scontro sulla movida sanremese che si è innescato il 23 agosto scorso.

A raccontare la vicenda è la stessa rock band, “The Rommates“, sulla propria pagina Facebook. “A distanza di quasi una settimana da quella serata del 23 agosto, quando siamo stati offesi e danneggiati da quello che non esitiamo a definire un arrogante gesto di prevaricazione- spiegano i musicisti- vogliamo ringraziare per i numerosissimi messaggi di vicinanza e solidarietà che sono giunti sia da amici musicisti sia da persone comuni, anche da fuori provincia. Il nostro desiderio è che in questa provincia si possa continuare a fare musica e intrattenimento. senza soggiacere ai capricci di quei pochi soggetti che invece vogliono l’esatto contrario”.

Per questo, fanno sapere i musicisti, “abbiamo deciso di incaricare il nostro legale di fiducia, l’avvocato Matteo Andracco di Sanremo, di tutelare i nostri interessi in tutte le sedi ritenute più opportune, anche coordinandosi con l’iniziativa intrapresa dal Comune di Sanremo”.

Tutto è iniziato il 23 agosto scorso, in un locale di via Veneto a Sanremo. Alle 21.30 ha preso il via il live e fin “dall’inizio- raccontano i musicisti- un inquilino del primo piano ha iniziato a inveirci contro, culminando alle 22.30 con un lancio di una grossa bacinella d’acqua”, che è caduta sul chitarrista bagnando lui, l’amplificatore, la pedaliera degli effetti e parte dell’impianto audio e luci. Il locale, ci tiene a sottolineare la band, aveva permessi in regola (“Appena controllati dalle Forze dell’ordine”, chiamate dallo stesso residente per impedire lo show) e il volume della musica era contenuto. Questo “gesto di inciviltà”, affermano i musicisti, ha “danneggiato migliaia di euro di attrezzatura” e ha fatto correre al chitarrista “un rischio enorme di venire folgorato”.

Fortunatamente, “nessuno si è fatto male”. La stessa band ha subito condannato il gesto, definendolo “assurdo, pericoloso, scorretto, che svilisce il lavoro di un locale e la fatica di chi porta avanti correttamente e rispettosamente uno spettacolo musicale nella ‘Città della Musica’. Vogliamo sensibilizzare chiunque possa leggere sul fatto che gesti assurdi di questo genere potrebbero avere conseguenze tragiche”. Solidarietà ai musicisti e al locale è stata espressa anche dal sindaco di Sanremo, che ha condannato l’episodio parlando di “gesto grave” e “inaccettabile forma di intolleranza”.

30 Agosto 2018
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