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Roma non vuole le Olimpiadi? Si fanno avanti Firenze e la Toscana

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FIRENZE – Roma rinuncia alle Olimpiadi 2024? Allora si fa avanti Firenze, assieme al resto della Toscana. L’idea che sembrerebbe di primo acchito niente più che una suggestione, in realtà potrebbe diventare un progetto solido. Almeno, questo è quanto promette il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani che oggi ha convocato una conferenza stampa per darne comunicazione ufficiale. Giani che è anche delegato del Coni a Firenze e membro del Consiglio nazionale del Coni si fa avanti a seguito anche delle titubanze espresse dal sindaco della capitale, Virginia Raggi e dello stesso sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

G. Malagò

Giovanni Malagò

“A Roma- ha spiegato- il successo delle Olimpiadi ha fatto da contraltare alla diffidenza dell’amministrazione comunale, anche Milano che poteva apparire come un’altra soluzione mi sembra che sia uscita con dichiarazioni piuttosto scettiche“. Il principio di fondo è che “l’Italia può e deve puntare alle Olimpiadi 2024”, e che “il presidente del Coni Malagò ha fatto un grande lavoro di rete, di rapporti per chi sarà chiamato nel 2017, fra un anno, a scegliere la sede olimpica: perché deve buttarlo via?”. Ecco allora un’idea che per Giani “ha una plausibilità: Firenze da città associata a Roma, com’è adesso, può diventare la sede centrale delle Olimpiadi 2024. Non con tutti gli impianti a Firenze- ha riconosciuto-, ma coordinando il lavoro della Toscana”. Sintetizzandola con uno slogan, l’ambizione del capoluogo regionale potrebbe essere espressa così, ad avviso del presidente dell’assemblea toscana. “Dici Firenze, vedi Toscana”. La manifestazione olimpica si articolerebbe, pertanto, utilizzando gli impianti e gli spazi di tutto il territorio regionale.

VelaAllo stadio Artemio Franchi, a Firenze, riadattandolo, si potrebbero tenere le gare d’atletica. Coi finanziamenti nazionali si potrebbe dare l’impulso per realizzare l’impianto di calcio dove è già stato pensato dall’amministrazione, ovvero nell’area Mercafir”, ha chiarito ancora Giani. Inoltre, “il basket potrebbe essere ospitato nel preziosissimo impianto di Siena, che con la Mens Sana è stato per sei anni il palazzetto dei campioni d’Italia, che ha visto partite di altissimo significato internazionale”. E ancora, le spiagge di Castiglione della Pescaia e di Punta Ala (Grosseto), “potrebbero vedere le gare veliche di windsurf di grande valore, magari coinvolgendo proprio il Monte Argentario, con un impianto strutturato provvisoriamente con le tribune”. Il beach volley, invece, andrebbe sulla sabbia della Versilia, mentre “le gare di tiro con l’arco si potrebbero tenere in un’area di tanti paesi di fascino medievale della Toscana, magari montando delle strutture provvisorie che durano per quel mese di competizioni nel piazzalone attorno alle mura di Lucca. Avrebbe un fascino assoluto- ha sottolineato-, che verrebbe invidiato a livello internazionale”. Quanto ad “Arezzo, potrebbe ospitare le gare di ciclismo, mentre il percorso degli atleti si dirigerebbe lungo la Val di Chiana o la Val d’Orcia, che è considerata patrimonio universale dell’umanità”.

pallavolo_italia_usa_rio2016_festaLa pallavolo, contestualmente, Giani intende collocarla al Mandela forum. La costa livornese, in questo disegno, ospiterebbe nel palazzetto dello sport da 8.000 posti i round di boxe. A Pisa si vedrebbero le gare di scherma, mentre fra Pisa e Livorno si terrebbe il nuoto di fondo, “girando attorno a quello scoglio che parla alla tradizione dantesca, quello della Meloria”. L’impianto di Maliseti di Prato accoglierebbe, invece, la ginnastica artistica e ritmica. Infine, gli impianti di tiro andrebbero collocati a Montecatini (Pistoia). Da non sottovalutare per il presidente di palazzo Panciatichi l’effetto tangibile della grande kermesse sportiva sullo sviluppo di lungo periodo. “Si verrebbe a creare quel circuito di valorizzazione delle infrastrutture di cui si parla in questi giorni- ha chiarito ai giornalisti-. In particolare, la terza corsia dell’autostrada fra Firenze e Montecatini, e la Tirrenica”. Quanto agli aeroporti di Pisa e di Peretola (Firenze), “questi trarrebbero quella spinta di investimenti come è accaduto con città come Barcellona che negli anni ’80 a seguito di eventi quali i campionati mondiali di calcio e le Olimpiadi hanno visto trasformare positivamente il loro volto”.

di Carlandrea Poli, giornalista

30 agosto 2016

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