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Mattarella incalza l’Europa: “Cooperazione e sviluppo contro la tratta delle persone”


ROMA – “La tratta delle persone è un crimine atroce e inaccettabile, che si riaffaccia periodicamente nella storia dell’umanità e sfida le nostre coscienze. E’ importante che le Nazioni Unite abbiano deciso di dedicare una Giornata mondiale contro il traffico di esseri umani, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni, richiamando ciascuno al dovere morale e alla dignità civile di una lotta senza frontiere contro queste forme di schiavitù”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta degli esseri umani.

“E’ necessario combattere questo traffico anti-umano con tutte le energie necessarie, e anche con una visione di insieme- aggiunge il Capo dello Stato- Occorre promuovere cooperazione e sviluppo per prosciugare i bacini dell’estrema indigenza che inducono ad affidarsi a organizzazioni criminali prive di scrupoli. Occorre fermare le armi che destabilizzano intere società, per promuovere pace, diritti, civiltà. Al tempo stesso occorre individuare e colpire con strumenti adeguati le organizzazioni dei trafficanti, spezzando reti di complicità e connivenza. La comunità internazionale non può assistere, imbelle, a queste tragedie”.

Ancora, “gran parte delle vittime della tratta sono donne e bambini– sottolinea il presidente della Repubblica- Il loro grido di dolore non può restare inascoltato. Il loro diritto alla vita, i loro diritti fondamentali, sono strettamente connessi ai nostri. Nessun popolo, nessun cittadino può restare indifferente finché uno soltanto tra gli esseri umani è costretto a vivere come uno schiavo”.

Nel Mediterraneo, questo impegno ha molta attinenza con il contrasto alle bande criminali che gestiscono il traffico dei migranti e dei profughi. Nel diritto internazionale la tratta degli esseri umani è distinta dal traffico illegale dei migranti, che tuttavia è sostenuto e alimentato anch’esso da spietate e sanguinarie bande che sospingono le loro vittime verso condizioni di servitù e di annichilimento personale. La solidarietà e la civiltà degli europei- conclude Mattarella- vanno messe a servizio di un contrasto efficace di questi mercanti di morte”.

30 luglio 2017

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