Emilia Romagna

Apre Boabay, Gnassi: “Il Christo? Noi i turisti li facciamo divertire in mare”

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RIMINI – L’acquapark, Rimini, lo piazza direttamente in mare, a 100 metri dalla spiaggia. E non si tratta solo del parco galleggiante più grande al mondo, 10.000 metri quadrati su una concessione demaniale di 30.000. Fotografato dall’alto va a disegnare l’hashtag #iloverimini, visibile anche dal satellite. E grazie alla collaborazione con il Centro Epson meteo si trasformerà pure in una stazione meteorologica. Insomma Boabay, che verrà inaugurato sabato 9 luglio, incarna perfettamente il “Rimini style”. E ha un padrino d’eccezione già pronto a sfidare chiunque nel giro del perimetro del parco a nuoto, ma dopo le Olimpiadi: il campione italiano dei 100 metri dorso, riminese doc, Simone Sabbioni.

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Claudio Villa

La struttura potrà ospitare fino a 600 persone, con ingresso orario a 10 euro. In caso di maltempo normale basterà sgonfiarla, con mareggiate verrà sganciata e portata a terra. Per raggiungerla si procederà in mare fino a tre passerelle collegate con i gonfiabili. “E’ una vecchia idea che ridiventa nuova”, spiega alla stampa Claudio Villa, patron dell’Acquafan di Riccione e “parcologo”: “Tornare in mare a fare cose divertenti, tra amici, bambini e famiglie”, creando business per il territorio e andando a completare l’offerta turistica emiliano-romagnola. E sono già tanti gli imprenditori, locali e non, e i grandi marchi che ci credono, dalla Coca cola alla Banca Popolare dell’Emilia-Romagna.

boabay5Protagonisti dell’iniziativa 14 stabilimenti balneari che “hanno fatto una scommessa, una pazzia tecnica e commerciale”, superando in quattro mesi mille difficoltà. E affrontando costi non indifferenti, 300.000 euro per i gonfiabili e quasi altrettanti per l’allestimento. Ma, sottolinea Mauro Vanni presidente della società Le spiagge che li riunisce, “crediamo nella nostra città e il parco le darà un ritorno di immagine e di incoming”. Non vede l’ora di tuffarsi in acqua dal Boabay il presidente di Apt, Liviana Zanetti, riscoprendo così “la voglia di giocare e di divertirsi”. Come lei il campione riminese Sabbioni: “E se lo voglio provare io che sono il più giovane al tavolo- strappa risate- lo vorranno fare tutti quelli della mia età. E’ un modo sano di divertirsi”. Che rimette al centro la spiaggia e il mare, come l’altalena appena reinstallata a bordo riva.

boabay-2Il sindaco Andrea Gnassi gonfia il petto: “Se Christo fa passeggiare le persone su una passerella sul lago d’Iseo, Rimini le fa buttare in mare e divertirsi“. Perché “noi siamo un posto vero, non un villaggio turistico di plastica. Siamo noi stessi e cambiamo tutti i giorni” dato che “per non essere meteoropatici occorre modificare i prodotti turistici”. Ecco allora il progetto del Parco del Mare, la più grande palestra a cielo aperto, e la riscoperta dei “nostri giacimenti”. Perché “servono anche i simboli, come l’altalena” e sevizi ulteriori in spiaggia per bere e mangiare. “Mi fanno ridere- chiosa- quelli con la puzza sotto il naso”, Rimini è anche “leggerezza, una città in movimento”.

di Cristiano Somaschini, giornalista professionista

30 giugno 2016
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