Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

CGIL TRENTINO: NUOVI CRITERI ICEF, GIUDIZIO POSITIVO

Cgil, Cisl e Uil del Trentino giudicano positivamente la revisione dei criteri Icef varata ieri dalla giunta provinciale. La nuova disciplina, che entra in vigore da domani, 1° luglio, renderà più equa la valutazione delle situazioni economiche e patrimoniali. Secondo le tre sigle sindacali, è particolarmente significativo l’innalzamento della deduzione da 1.000 a 1.500 euro per il lavoro femminile, “una misura che, seppur contenuta, premia le donne che lavorano” e l’istituzione di un comitato di valutazione per l’applicazione della disciplina Icef. Altro, però, resta da fare per rendere lo strumento ancora più equo ed efficace. Cgil, Cisl e Uil chiedono, in particolare, “alla Provincia di introdurre l’indicizzazione al costo della vita dei parametri di calcolo della condizione reddituale delle famiglie, così come previsti dalla disciplina Icef. Attualmente, nel caso di alloggi sociali, aumenti puramente nominali di salari, stipendi e pensioni determinano in automatico aggravi di spesa, o addirittura la perdita del diritto all’alloggio per i nuclei familiari coinvolti”. Per le tre confederazioni sindacali, “è urgente anche armonizzare i livelli di invalidità ai fini Inail con quelli ai fini dell’invalidità civile, per evitare disuguaglianze ingiuste nella determinazione della condizione economica tra persone portatrici di disabilità”.

SCIOPERO TELECOM: PRESIDIO A PALERMO

Sciopero di 8 ore oggi alla Telecom di Palermo, con un presidio sotto la sede del call center di via Ugo La Malfa 99, indetto dalla Slc Cgil di Palermo. Lo sciopero si sta svolgendo a livello nazionale in diverse sedi. I dipendenti aderenti alla Slc incrociano le braccia dopo che l’azienda ha annunciato sul territorio italiano 4mila esuberi strutturali a seguito della mancata copertura da parte del ministero del Lavoro della cosiddetta “solidarietà espansiva”.

“La manifestazione sta registrando grande successo su tutto il territorio nazionale. Anche a Palermo lo sciopero è riuscito: sono numerosi i lavoratori raccolti davanti alla sede, soprattutto dipendenti del call-center, che maggiormente temono per il posto di lavoro – dichiara Fabio Maggio, rappresentante della Slc Cgil di Palermo – Il 3 luglio è previsto un incontro al Mise. L’ invito che lanciamo all’azienda è quello di ritirare gli esuberi e rivedere le sue posizioni”. A Palermo sono 1.800 dipendenti della Telecom, di cui 350 operatori del call center. “Il nostro appello alla Telecom è di fare impresa non con i salari dei dipendenti. E soprattutto di impegnarsi a mantenere l’azienda unita, rinunciando alla societarizzazione dell’attività del call center, e trovare una soluzione condivisa sulla politica industriale – aggiunge Maggio – Non si possono annunciare esuberi strutturali quando un attimo prima si dichiara che l’azienda farà nuovi investimenti e 4 mila assunzioni. Anche sulle nuove assunzioni troviamo la soluzione insieme, in maniera da non gravare sulle spalle dei dipendenti”.

Tra le richieste dei lavoratori in sciopero quelle di mantenere “unica, integrata e indivisibile” l’azienda e di contrastare la società del caring services e riorganizzarla partendo dalle persone che ci lavorano. Inoltre i dipendenti dicono no al controllo a distanza e alle pressioni sui lavoratori e chiedono di valorizzare le competenze e le capacità dei tecnici per investire nelle reti di nuova generazione (ultra banda larga fissa e mobile). Nel 2013, Telecom ha beneficiato di un accordo sindacale che attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali, e un aumento di produttività a carico dei lavoratori, ha permesso nel biennio di ottenere risparmi consistenti che, secondo i dati aziendali, sono stati ampiamente positivi. Telecom, seppure con un fatturato in calo è sempre un’azienda in attivo, ha elargito dividendi agli azionisti, premi unilaterali ai manager ed ora vorrebbe scaricare sui dipendenti le proprie difficoltà.

PUGLIA: CGIL E SUNIA, È EMERGENZA SFRATTI

 I dati ufficiali del Ministero dell’Interno confermano le preoccupazione anticipate da Cgil e Sunia Puglia in merito all’emergenza sfratti nella regione, confermando il trend in aumento rispetto al 2013.mNel 2014 i tribunali Pugliese hanno emesso 6131 sfratti di cui 5395 per morosità. Rispetto al 2013 gli sfratti emessi sono aumentati +57,93%. In aumento anche le richieste di esecuzione 4463, +30% rispetto al 2013. Mentre, sempre nel 2014 in Puglia, sono stati eseguiti 1437 sfratti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario (5 esecuzioni in meno rispetto al 2013). “I dati continuano a confermare che questa l’emergenza sociale è ormai fuori controllo – affermano in una nota Cgil e Sunia – e che a nulla sono serviti gli interventi, scarsi e di corto respiro, sinora messi in campo dal Governo. Basti pensare che domani 30 giugno scade la proroga degli sfratti per finita locazione delle famiglie disagiate ( anziani, portatori di handicap, famiglie con minori a carico) e nessuna delle iniziative messe in campo dal Governo ha fin ora garantito, alle famiglie, il passaggio da casa a casa”. La Cgil e il Sunia con la campagna “occupiamoci di Casa” hanno fatto proposte concrete al Governo per dare concrete risposte alle famiglie che da anni attendono. “Alle responsabile del governo – conclude la nota – si devono aggiungere quelle dei comuni ad alta tensione abitativa incapaci di utilizzare le risorse messe a disposizione dalla Regione per dare le risposte agli sfrattati per morosità incolpevole e agli sfrattati per finita locazione. Comuni incapaci di utilizzare le risorse messe a disposizione per costituire le agenzie comunali o inter-comunali per la locazione previste dalla legge nazionale e regionale ed a dotarsi di piani casa comunali di lungo respiro. I comuni, molto spesso, sono inconsapevoli che per uscire dalla emergenza casa è necessario oltre alle risorse un lavoro sinergico tra Governo, Regione, Comuni e Prefetture.”

REDDITO BASE: SODDISFAZIONE CGIL FVG

“Registriamo con grande soddisfazione l’approvazione di quello che abbiamo definito reddito di base integrato e che per molti aspetti ricalca la proposta della Cgil”. La Cgil Fvg commenta così l’approvazione della norma sul reddito di base da parte del Consiglio regionale, con una dichiarazione congiunta del segretario generale della Cgil Fvg Franco Belci e di Orietta Olivo, responsabile welfare della segreteria regionale e coordinatrice del gruppo di lavoro che ha curato la proposta Cgil, realizzata con il supporto tecnico dall’Ires e presentata ufficialmente alla Giunta regionale nello scorso febbraio, alla presenza di Susanna Camusso.

“È stato trovato un equilibrio accettabile tra incentivo al lavoro e assistenza ai bisognosi”, dichiarano ancora Belci e Olivo, riconoscendo “il ruolo della maggioranza nel varo di un provvedimento che segna positivamente un’intera legislatura, ma anche quello del M5S, che ha firmato la prima proposta di legge presentata in Consiglio, e della stessa Cgil, che ha posto la questione fin dal Piano del Lavoro regionale 2013”. Positivo, per la Cgil, anche il confronto in Consiglio: “Un percorso tutto basato sul merito- concludono i due segretari- che ci auguriamo diventi una prassi”.I dati ufficiali del Ministero dell’Interno confermano le preoccupazione anticipate da Cgil e Sunia Puglia in merito all’emergenza sfratti nella regione, confermando il trend in aumento rispetto al 2013.mNel 2014 i tribunali Pugliese hanno emesso 6131 sfratti di cui 5395 per morosità. Rispetto al 2013 gli sfratti emessi sono aumentati +57,93%. In aumento anche le richieste di esecuzione 4463, +30% rispetto al 2013. Mentre, sempre nel 2014 in Puglia, sono stati eseguiti 1437 sfratti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario (5 esecuzioni in meno rispetto al 2013). “I dati continuano a confermare che questa l’emergenza sociale è ormai fuori controllo – affermano in una nota Cgil e Sunia – e che a nulla sono serviti gli interventi, scarsi e di corto respiro, sinora messi in campo dal Governo. Basti pensare che domani 30 giugno scade la proroga degli sfratti per finita locazione delle famiglie disagiate ( anziani, portatori di handicap, famiglie con minori a carico) e nessuna delle iniziative messe in campo dal Governo ha fin ora garantito, alle famiglie, il passaggio da casa a casa”. La Cgil e il Sunia con la campagna “occupiamoci di Casa” hanno fatto proposte concrete al Governo per dare concrete risposte alle famiglie che da anni attendono. “Alle responsabile del governo – conclude la nota – si devono aggiungere quelle dei comuni ad alta tensione abitativa incapaci di utilizzare le risorse messe a disposizione dalla Regione per dare le risposte agli sfrattati per morosità incolpevole e agli sfrattati per finita locazione. Comuni incapaci di utilizzare le risorse messe a disposizione per costituire le agenzie comunali o inter-comunali per la locazione previste dalla legge nazionale e regionale ed a dotarsi di piani casa comunali di lungo respiro. I comuni, molto spesso, sono inconsapevoli che per uscire dalla emergenza casa è necessario oltre alle risorse un lavoro sinergico tra Governo, Regione, Comuni e Prefetture.”

CISA FAENZA: CGIL E FIOM ER, FERMARE ESUBERI

“Bisogna fermare le pretese di Allegion- Cisa che ha dichiarato 240 esuberi nei siti di Faenza per delocalizzare la produzione dove può realizzare maggiori profitti, promettendo contemporaneamente investimenti sulla ricerca e progettazione allo scopo di dividere i Lavoratori, uno specchietto per le allodole che porterebbe alla chiusura degli stabilimenti e metterebbe la parola fine ad una storia industriale importante e oggi fondamentale per quel territorio. Quindi è per dire no a questo piano di smantellamento che la FIOM Regionale e la Cgil Regionale dell’Emilia Romagna invitano i lavoratori, i militanti e le proprie strutture a partecipare alla manifestazione indetta per sabato 4 luglio 2015, nella mattinata, a Faenza”. Lo scrivono in una nota congiunta Vincenzo Colla, segretario generale Cgil Emilia Romagna e Bruno Papignani, segretario generale Fiom Emilia Romagna a sostegno alla vertenza Cisa.

30 giugno 2015
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