A Cagliari la politica celebra la Dinamo: “Contagiate l’isola”

CAGLIARI – “È un piacere avervi ancora un volta qui con noi per festeggiare questo risultato eccezionale. La Sardegna sta vivendo le stesse emozioni di quando il Cagliari vinse lo scudetto nel ’70“. Non poteva essere che il Presidente del Consiglio e super tifoso della Dinamo Sassari, Gianfranco Ganau, a fare gli onori di casa e a rendere omaggio ai neo campioni d’Italia del Banco di Sardegna, ricevuti questa mattina nell’aula consiliare di Via Roma.

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Il consiglio regionale della Sardegna celebra la Dinamo

Ganau ha consegnato una medaglia del Consiglio al presidente della Dinamo Stefano Sardara e all’allenatore Meo Sacchetti, a distanza di tre mesi dall’ultima premiazione della squadra sassarese in Consiglio, dopo la vittoria della Coppa Italia. Assenti oggi tra i giocatori i big americani Jerome Dyson, David Logan Jeff Brooks Rakim Sanders e Shane Lawal, già tornati negli States.

“Questa squadra si è dimostrata più forte anche rispetto alle previsioni”, continua Ganau, che scherzando ha definito il team sassarese “una squadra di pazzi”, per gli alti e bassi durante il campionato e negli stessi playoff contro Reggio Emilia. “Essere campioni d’Italia in un torneo che ha delle superpotenze è un risultato incredibile, che inorgoglisce”, conclude il presidente dell’assemblea sarda. Molti anche gli esponenti della Giunta durante la cerimonia di premiazione, con il vicepresidente Raffaele Paci, e gli assessori Claudia Firino, Francesco Morandi Luigi Arru, Cristiano Erriu e Virginia Mura. Assente il presidente Francesco Pigliaru, impegnato in queste ore a Bruxelles.

“Spero che questo si un risultato ‘contagioso‘ per tutto il movimento sportivo isolano- le parole dell’assessore allo Sport Firino- i complimenti sono ancora più meritati perché la Dinamo ha sempre portato avanti dei progetti sociali e umanitari e ha saputo coniugare la forza agonistica con una attenzione al sociale”. Per l’assessore della Sanità Arru “è stata premiata la determinazione, la capacità di programmazione, la serietà e la passione. Merito dei giocatori- continua- ma merito soprattutto della dirigenza. Questa è la dimostrazione che si possono fare le cose bene, con serietà e sobrietà: un bellissimo risultato e un esempio per tutti”. Tornare “in quest’aula ha per noi un valore importantissimo, perché significa che abbiamo raggiunto un risultato straordinario- spiega il presidente della Dinamo Sardara- è stato un anno molto difficile, dove abbiamo faticato tanto, ma questa è la conferma che per centrare determinati obbiettivi c’è bisogno di mettersi in discussione e non mollare. La soddisfazione più grande per me è legata al fatto che saremo ricordati non come la squadra più forte e ricca, ma come quella che non muore mai”.

di Andrea Piana

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30 Giugno 2015
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