L'Area marina protetta di Sinis brilla nel Meet tour - DIRE.it

Sardegna

L’Area marina protetta di Sinis brilla nel Meet tour

CABRAS (ORISTANO) –  Scoprire l’Area marina protetta della Penisola Sinis-Isola di Mal di Ventre, in Sardegna, nella provincia di Oristano, immersi nella natura per conoscerla rispettandola e vivere in modo autentico, e non mediato da standard globalizzati, le peculiarita’ e le bellezze locali.

Questi gli obiettivi del secondo pacchetto turistico del progetto Meet – Mediterranean experience of ecotourism (Esperienza mediterranea di ecoturismo) – che ha visto la partecipazione di un gruppo di 8 esperti internazionali e che si conclude oggi. Un progetto strategico finanziato dal Programma Europeo Enpi-Cbc Mediterranean basin che coinvolge ventuno aree protette di otto diversi paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Italia, Francia, Spagna, Grecia, Malta, Giordania, Libano e Tunisia).

Il progetto e’ guidato da Federparchi-Europarc Italia e si pone l’obiettivo di sviluppare una strategia integrata per creare un modello di sviluppo dell’eco-turismo nell’area del Mediterraneo, che favorisca una migliore distribuzione stagionale dei flussi turistici, partendo dall’approccio della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (Cets), attraverso la creazione di una rete tra le Aree Protette del Mediterraneo che rappresentino l’offerta ecoturistica del bacino. Gli operatori turistici, infatti, nella fase di avvio del progetto, sono chiamati a partecipare alla creazione di pacchetti ecoturistici destinati ad un pubblico di turisti di madrelingua inglese per fare parte di un catalogo di prodotti ecoturistici che comprendera’ le piu’ importanti aree protette del Mediterraneo.

“Questo e’ il risultato del lavoro di tutti gli operatori che partecipano attivamente al forum della Carta europea del turismo sostenibile per le aree protette- spiega all’agenzia DIRE Emanuela Manca, coordinatrice del progetto Meet per l’Amp del Sinis- Vogliamo valorizzare il nostro territorio attraverso la condivisione di esperienze e cogliere le opportunita’ offerte dai Fondi europei per la cooperazione nel Mediterraneo”.

Turismo responsabile nelle splendide spiagge del Sinis e filosofia Slow Food nei piatti, scoperta dei siti archeologici romani e fenici di Tharros e del museo civico di Cabras della civilta nuragica dove sono esposti i famosi giganti di Mont’e Prama, giro in bici sulla laguna di Cabras per ammirare i fenicotteri, snorkeling, degustazione di vini locali e infine visita alla piu’ antica peschiera della zona nell’ottica dello sviluppo dell’ittiturismo della zona, sono state solo alcune delle tappe sarde del tour ecoturistico del progetto Meet. “Siamo convinti che la circolazione delle idee e delle buone pratiche sulla sostenibilita’ ambientale, sociale ed economica dell’offerta turistica rappresenti un formidabile elemento di crescita e di riequilibrio per le popolazioni di tutte le sponde del Mediterraneo. Non vogliamo creare un’industria del turismo– sottolinea Manca- Il progetto, infatti, indirizza l’intero territorio a lavorare a stretto contatto con l’intera comunita’ locale comprendendo le peculiarita’ ambientali, economiche, sociali e culturali per offrire al turista ma anche ai suoi cittadini residenti una concreta opportunita’ di valorizzazione e conoscenza delle risorse che lo caratterizzano”.

di Serena Tropea

30 giugno 2015
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